I capolavori tornano al museo

MATELICA - Le opere di Sebastiano Conca e Pier Leone Ghezzi in esposizione al Piersanti da sabato alle 17. Le tele erano state trasferite in seguito ai terremoti dell'ottobre 2016. Il sindaco Delpriori: "Un ulteriore tassello nel percorso che vede la città riappropriarsi del suo patrimonio e dei suoi spazi"

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Pier Leone Ghezzi, Miracolo di San Filippo Neri

 

Le tele tornano a casa: la Madonna col bambino e San Giovannino di Sebastiano Conca e il Miracolo di San Filippo Neri di Pier Leone Ghezzi  di nuovo a Matelica dopo il trasferimento delle opere in seguito al terremoto. Da sabato 30 alle 17, i due gioielli del Settecento saranno i protagonisti dell’esposizione “Capolavori barocchi – Due simboli del’arte ferita dal sisma”. L’esposizione “Capolavori barocchi” fa da apertura alle celebrazioni del centenario del primo catalogo manoscritto del Museo Piersanti, compilato tra 1917 e 1918 dall’allora direttore don Sennen Bigiaretti. Tra i vari eventi, a febbraio 2018 è previsto un convegno di studi in cui illustri studiosi internazionali saranno chiamati ad approfondire diversi aspetti della storia del Museo e della sua collezione. «Una iniziativa importante del Museo Piersanti per valorizzare due grandi capolavori del Settecento – sottolinea il sindaco di Matelica, Alessandro Delpriori – un ulteriore tassello nel percorso che vede la città riappropriarsi del suo patrimonio e dei suoi spazi. Il Piersanti ha riaperto in luglio le sale al pianterreno ed è tornato ad essere luogo vitale di cultura e di incontro, ospitando anche tanti appuntamenti del calendario estivo».

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Sebastiano Conca, Madonna col Bambino e San Giovannino

La tela con la “Madonna col Bambino e San Giovannino” di Sebastiano Conca era esposta al primo piano di Palazzo Piersanti, gravemente lesionato dal terremoto, ed è stata al centro, la scorsa estate, di una mostra al museo di Castelvecchio di Verona, dopo un restauro condotto da Angela Allegrini e finanziato dalle associazioni degli Amici dei Musei Civici di Verona e Mantova, in collaborazione col progetto Icom “Adotta un museo”. Il Miracolo di San Filippo Neri di Pier Leone Ghezzi che si trovava nella chiesa di San Filippo a Matelica, tra le più colpite in città, era invece partito, insieme ad altri capolavori dell’arte marchigiana, alla volta di Firenze per la mostra “Facciamo presto” alla Galleria degli Uffizi, grazie alla quale sono stati raccolti 649mila euro da destinare al restauro del patrimonio storico-artistico colpito dal sisma. I due dipinti di Sebastiano Conca e Pier Leone Ghezzi saranno esposti fino al 18 marzo 2018 lungo il percorso museale riallestito al pianterreno del Museo Piersanti, parzialmente riaperto nel luglio scorso. Insieme con i due capolavori, oggetto di questo speciale approfondimento con pannelli esplicativi e video sugli interventi di restauro, sarà possibile ammirare anche le altre opere esposte nelle cinque sale tornate fruibili: dipinti, sculture, arredi e oreficerie che costituiscono il cuore del Museo, istituzione del Capitolo della Cattedrale di Santa Maria che conserva le collezioni di Venanzio Filippo Piersanti, cerimoniere pontificio nel XVIII secolo.


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