Urta auto in sosta e cassonetti
e rischia di investire alcuni passanti,
rintracciato grazie alle telecamere
TOLENTINO - Un 66enne del posto ha seminato il panico in viale Buozzi ed è fuggito dopo aver colpito tre vetture parcheggiate. Carabinieri e polizia locale l'hanno rintracciato oggi pomeriggio: è stato denunciato per danneggiamento
A bordo di un’ Alfa Romeo 147 nera semina il panico in viale Buozzi a Tolentino, urtando tre auto in sosta e alcuni cassonetti dei rifiuti, rischiando anche di investire alcuni passanti. I carabinieri e la polizia locale, dopo aver visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza e raccolto le segnalazioni dei cittadini che si sono visti piombare addosso l’auto, fortunatamente senza essere investiti, sono riusciti ad individuare il conducente. L’uomo, 66 anni di Tolentino, è stato denunciato per danneggiamento. Ieri sera poco dopo le 23,30 ha percorso il viale, direzione centro città, urtando le auto parcheggiate e colpendo diversi cassonetti per i rifiuti, fuggendo dopo l’accaduto. Nella mattinata carabinieri e polizia locale, raccolta la denuncia dei proprietari delle vetture danneggiate, hanno ultimato le indagini e diramato la targa e i particolari dell’auto da ricercare a tutte le pattuglie. Il veicolo è stato intercettato nel pomeriggio dalla polizia locale in via Nenni. Gli agenti, dopo aver provveduto all’ispezione dell’auto e a tutte le verifiche di rito, comprese quelle legate agli evidenti danni ancora visibili in seguito a quanto accaduto, hanno identificato il conducente, poi accompagnato in caserma. L’uomo ha ammesso le sue responsabilità ed è stato denunciato per danneggiamento. “Tutto ciò è stato possibile grazie al fondamentale apporto del sistema di videosorveglianza voluto dall’Amministrazione comunale e gestito dalla polizia locale che ha la possibilità attraverso le videoregistrazioni di monitorare la quasi totalità del territorio comunale – si legge in una nota diffusa dal comune di Tolentino – Una evidente testimonianza dell’utilità per tutta la collettività del sistema di videosorveglianza, spesso criticato a sproposito e senza cognizione di causa e che invece è di ausilio per mantenere un alto grado di controllo del territorio”.
