Un viaggio alla riscoperta
del territorio, della fede
e della cultura
FOTO - Domenica scorsa la tappa da Serravalle di Chienti a Camerino lungo l’antico tracciato della via romano-lauretana per pellegrini e appassionati di trekking
Una notte di pioggia non ha impedito che si svolgesse con successo, domenica 17, il “cammino” tra Serravalle di Chienti e Camerino, lungo l’antico tracciato della via romano-lauretana. Pellegrini e appassionati di trekking sono convenuti numerosi di fronte al municipio di Serravalle, ricco di vestigia romane e di rocche di età varanesca, nonché autentico spartiacque tra Umbria e Marche, accolti dal sindaco Gabriele Santamarianova e dal padre guardiano del Convento di Renacavata, luogo di nascita dell’Ordine dei Cappuccini.
Il sole della tarda mattinata ha consentito che un gruppo sempre più numeroso, guidato dal presidente della sezione Cai di Camerino – e al quale si sono uniti il sindaco Capponi e l’assessore alla cultura di Treia Edi Castellani, il consigliere Leo Marucci di Camerino, il capo della Protezione civile di San Severino Dino Marinelli, membri di associazioni turistiche locali e lauretane, ricercatori e docenti dell’università di Camerino- percorresse l’intero tracciato di 16 chilometri, fino a raggiungere Camerino. Prima tappa obbligata la splendida porta ogivale dell’antico hospitalis dei pellegrini di Serravalle di Chienti, quindi i ruderi della chiesa medievale di San Niccolò, dopo una passeggiata lungo sentieri immersi nei boschi, ruscelli e verdi distese, fino a raggiungere il valico di Collelungo e la Rocca di Camerino, eretta dopo la conquista della città da parte di Cesare Borgia.
Qui un piacevole incontro conviviale offerto dalla Pro Loco di Camerino e dal presidente dell’associazione locale degli artigiani e commercianti, curatori della perfetta organizzazione della seconda tappa lungo un suggestivo segmento dell’antico tracciato della via romano-lauretana: cammino al quale seguiranno l’8 ottobre quello da San Severino a Treia; il 29 ottobre da Treia a Montefano; il 10 dicembre da Montefano a Loreto, dove i pellegrini saranno accolti dal nuovo vescovo e dal presidente della Congregazione Universale della Santa Casa. Nella primavera del 2018 i cammini attraverseranno infine l’Umbria e il Lazio, fino a Roma, alla riscoperta del patrimonio artistico, culturale, ambientale dell’Italia centrale e appenninica, culla di una civiltà millenaria, e al recupero del valore profondo del “viaggio” come manifestazione di cultura e spiritualità.















