M5s riapre il caso Carloni:
“Può ricoprire cariche della minoranza?”
REGIONE - Dopo l'alleanza del partito di Alfano con il Pd in Sicilia Maggi chiede al presidente di conoscere la dichiarazione di appartenenza del consigliere di Ap prevista dal regolamento
Il capogruppo in Regione del Movimento cinque stelle Gianni Maggi scrive al presidente del consiglio Antonio Mastrovincenzo e riapre la questione delle cariche che ricopre e ha ricoperto in rappresentanza della minoranza il consigliere Carloni. La lettera prende spunto dalle notizie che vedono il partito di Carloni, Alleanza popolare, alleato con il Pd in Sicilia alle prossime elezioni: “Alfano, ministro degli esteri, collega di partito della Lorenzin Ministra della salute e dei vaccini, -scrive Maggi – con la legge elettorale in vigore rischia di scomparire se alle elezioni politiche di primavera non prenderà al Senato almeno l’8% dei voti. Sarebbe davvero un peccato che una aggregazione di centrodestra/sinistra, nata con Berlusconi, muoia per mancanza di elettori con Renzi, che gli ha conferito due ministeri così importanti. Prima delle politiche però il 5 novembre ci saranno le elezioni in Sicilia e il siciliano Alfano, senza curarsi troppo dei programmi elettorali, ha deciso che in funzione delle prossime politiche alle regionali gli convenga allearsi col centrosinistra”.
Maggi ricorda il nuovo regolamento del Consiglio che prevede che i gruppi esprimano la loro appartenenza alla minoranza o alla maggioranza: “A questo proposito ho inviato una lettera al presidente che ha sollecitato i gruppi al rispetto del regolamento, per conoscere ciò che ha dichiarato o dichiarerà Mirco Carloni, capogruppo di se stesso, consigliere di centrodestra nella precedente legislatura, eletto nella lista di Spacca nel 2015 e passato poi con Alfano”. Nella lettera l’esponente M5s chiede di avere opportuna conoscenza circa la dichiarazione che ha fornito o fornirà il consigliere Mirco Carloni: “Il consigliere Carloni ricopre, in rappresentanza delle minoranze, le cariche retribuite di vicepresidente della prima commissione, segretario dell’ufficio di presidenza e ha ricoperto quella di presidente della commissione Banca Marche”. La conclusione è un invito a Mastrovincenzo “nel rispetto del nuovo regolamento in particolare e dei principi di democrazia in generale, ad adoperersi affinché tutto si svolga nella massima trasparenza anche in vista delle prossime scadenze di rinnovo dell’ufficio di presidenza e delle cariche nelle commissioni”.

