Alla Metisoft 153 dipendenti,
marchigiani doc
POTENZA PICENA - L'azienda che si occupa di informatica è stata visitata dal presidente della Regione Luca Ceriscioli in occasione dei 30 anni di attività

La visita di Ceriscioli alla Metis

Il sindaco Francesco Acquaroli con il governatore Luca Ceriscioli
di Emanuela Addario
La Metisoft di Porto Potenza Picena festeggia i 30 anni di attività e invita il governatore della Regione Luca Ceriscioli per presentare l’azienda come eccellenza marchigiana. Questa mattina nei locali di Porto Potenza Ceriscioli, insieme al sindaco Francesco Acquaroli e al senatore Mario Morgoni, ha potuto apprezzare le offerte dei servizi e i numeri che in 30 anni i 18 soci hanno prodotto. Dai servizi di application management ai progetti su piattaforma Sap, alla realizzazione di prodotti indirizzati al mercato finance, a soluzioni e servizi per l’adempimento delle norme anti-terrorismo e anti-riciclaggio. Al lavoro ben 153 dipendenti che producono un fatturato annuo di svariati milioni di euro. Le sedi operative sono dislocate tra Fabriano, San Benedetto, Porto Potenza, Jesi. La storia del marchio Metisoft incomincia nel 2006 dalla fusione di due società marchigiane: la Sim srl, fondata nel 1987, e la Sinpro Sviluppo srl, fondata nel 1988. Metisoft integra le due realtà che nel 2006 hanno portato in un unico team competente, attività complementari e risorse per investimenti strategici, aprendo nuovi scenari di business e posizionando la nuova struttura tra i player nazionali. Nel 2007 l’azienda acquista Adria Lab srl, specializzata in web marketing, integrando ulteriori servizi da offrire al mercato. Tra il 2008 e il 2009 l’azienda, attraverso corsi di formazione autofinanziati, ha inserito nell’organico ben 30 giovani neo diplomati e laureati delle Marche. A settembre partiranno altri corsi di formazione con tutor. Ad oggi il personale dipendente è formato quasi interamente da marchigiani, il 38% di diplomati, il 50 % di laureati. Soltanto il 6% dei dipendenti è formato da marchigiani che hanno lavorato con altri competitor nazionali e rientrati appositamente a casa. “ Per le Marche avere un’azienda del genere è un fiore all’occhiello. Sono stato felice di aver visitato questa realtà”- ha commentato Ceriscioli.