Cannabis terapeutica nelle Marche: approvata la legge
SANITA' - Voto unanime in Consiglio regionale. Soddisfatte le associazioni "Coscioni" e "Di sana pianta": "Ora vigileremo che entro 90 giorni la Regione Marche emani i relativi provvedimenti attuativi"
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità nell’ultima assemblea la proposta di legge “Uso terapeutico della cannabis” a iniziativa dei consiglieri Volpini, Giancarli, Talè e Busilacchi. La votazione finale è arrivata dopo gli interventi dei due relatori. “Con questa legge ci adeguiamo alla normativa nazionale – ha spiegato Volpini – Sono farmaci che potranno essere prescritti quando i rimedi tradizionali non hanno avuto la loro efficacia”. Tra le patologie il relatore ha ricordato “spasticità per la sclerosi multipla, terapia del dolore, effetti della chemioterapia”. “I prescrittori possono essere i medici specialisti, come il terapista del dolore o il neurologo, ma il proseguo della terapia può essere prescritto anche dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta”. Importante anche l’apertura alla sperimentazione, con il coinvolgimento del mondo dell’associazionismo e delle università, sottolineato dalla relatrice di minoranza Romina Pergolesi (M5s). La stessa Pergolesi ha sottolineato l’apertura alla sperimentazione da lei proposta e recepita nel testo, insieme a molti altri emendamenti del suo gruppo. “E’ stata recepita la stragrande maggioranza dei nostri emendamenti, continueremo a vigilare affinché l’efficacia e l’applicazione della legge siano ottime”. Il consigliere Marconi (Udc) ha voluto ribadire il lungo lavoro svolto dalla commissione sanità, “il testo è stato ampliato e riscritto, un lavoro impressionante”. La consigliera Elena Leonardi (Fd’I), dopo aver premesso che “il gruppo Fratelli d’Italia non è favorevole alla liberalizzazione della cannabis”, annuncia il suo sì. “Si va a sanare, entrando nello specifico della materia, l’utilizzo di questi farmaci per patologie particolari, per la tutela e la dignità dei malati”. Jessica Marcozzi (FI) afferma che il termine “uso terapeutico” è la chiave di lettura della proposta, il motivo per cui voterà a favore. Il consigliere Bisonni (Gruppo misto), definisce la legge “un atto di civiltà”. Il gruppo Uniti per le Marche, con l’intervento del capogruppo Rapa, ha annunciato voto favorevole, e per l’assessore Pieroni “si tratta dell’atto più importante di questa giornata, un segnale forte, su cui da subito la maggioranza si è sentita coinvolta”. Per il capogruppo Maggi (M5s) ” è un bel segnale che diamo a tutta la comunità nazionale, una legge lungimirante, vigileremo perché venga applicata concretamente”.
Esprimo soddisfazione le associazioni Luca Coscioni e “Di sana Pianta” in una nota congiunta: “Questo provvedimento, oltre che coraggioso, viene emanato in un momento particolare. Ora più che mai i malati si trovano in difficoltà nel ricevere le terapie a base di cannabis, su tutto il territorio nazionale, con una disparità di prezzi enorme e scarsa continuità terapeutica. E’ grazie alle nostre informazioni, iniziative e lotte di questi ultimi anni che siamo riusciti a far modificare la precedente legge regionale sulla cannabis terapeutica del 2013, che presentava troppe lacune e limitazioni tanto che l’accesso dei malati a queste cure con la cannabis terapeutica era di fatto negato. Ringraziamo il presidente della commissione Sanità e politiche sociali della Regione Marche Fabrizio Volpini e la consigliera Romina Pergolesi del M5S, che hanno preso a cuore le nostre istanze e, con coraggio e buon senso, hanno redatto e fatto approvare prima in commissione e poi in aula il testo di questa nuova legge, che accoglie molte delle nostre richieste di modifica della precedente normativa. Vigileremo che entro 90 giorni la Regione Marche emani i relativi provvedimenti attuativi e che questa nuova legge venga applicata bene, velocemente e concretamente, consentendo di fatto un pieno accesso ai malati a queste cure con la cannabis terapeutica. Siamo pronti, come abbiamo già’ dimostrato in passato, a dare il nostro fattivo contributo”.