Consiglio saltato, Corvatta:
“E’ il primo caso in Italia”
Ciarapica pensa al CdA dell’Atac
CIVITANOVA - L'opposizione infierisce sulle assenze e sui ritardi, il sindaco ammette lo scivolone e guarda avanti. Novità sulle nomine delle partecipate, si comincia dalla società dei trasporti: passano da 3 a 5 i membri del consiglio di amministrazione ma con costi inferiori. Brini tra i nomi indicati al sindaco per un incarico
E’ stato riconvocato ieri sera per mercoledì, con convocazione urgente il consiglio comunale saltato ieri sera a causa dei ritardi di alcuni consiglieri che si sono intrattenuti per qualche minuto nell’ufficio del sindaco. A caldo ieri sera Fabrizio Ciarapica ha parlato di uno scivolone, ma ha negato la presenza di un problema di tipo politico. I consiglieri infatti, tolte le assenze reali di Flavio Rogani e di Maicol Pezzola della Lega impegnato nella cena regionale del partito, erano all’interno del palazzo comunale. Resta da chiarire la presenza/assenza di Perugini, presente in aula, ma segnato assente dal dirigente forse per un disguido. «Io c’ero – dice Perugini – non ero seduto, ma in piedi nell’emiciclo e stavo parlando. Quando hanno fatto l’appello ho risposto presente, non so perchè il dirigente non mi abbia segnato e se non ha sentito la mia risposta. Ma ero nell’emiciclo e avevo anche inserito la scheda nel sistema computerizzato». Intanto però l’opposizione cavalca la gaffe istituzionale: “urgenza sì, urgenza no – commenta il segretario Pd Mirella Franco – alle 22 di ieri mi arriva via mail la convocazione di un Consiglio Comunale urgente per mercoledì 2 agosto alle 20,30. Urgente? Ma se i punti all’ordine del giorno erano così urgenti, cosa avevano da discutere di ancora più urgente i consiglieri comunali, con il sindaco Ciarapica, nella segreta stanza del sindaco? E’ da notare che l’orario del consiglio comunale del prossimo 2 agosto è stato posticipato di mezz’ora rispetto a quello di ieri, andato a vuoto: mezzora di tempo in più per raggiungere la sala consiliare. Il sindaco poi dice che non è un problema politico e la maggioranza c’è, certo peccato che non si veda. La richiesta dell’appello è stata più che legittima. Chi difende la legalità non deve stupirsi che le regole vadano rispettate”. Sull’assenza il consigliere Pezzola puntualizza: “La mia non era un’assenza, ma un semplice ritardo, per dover presenziare alla festa nazionale della Lega Nord Marche. Il sindaco e il presidente del consiglio erano a conoscenza di questo mio impegno . Tutto questo per sottolineare che la mia assenza di ieri sera è stata dettata da un impegno e non da negligenza personale”.
Stigmatizza il comportamento dei consiglieri di maggioranza anche l’ex sindaco Tommaso Corvatta che questa mattina insieme alla stessa Franco e a Pierpaolo Rossi ha convocato una conferenza stampa per commentare l’accaduto: «è difficile mettere insieme tante dimostrazioni del peggio in così poco tempo – le parole di Corvatta – basti pensare al voto per il presidente del consiglio che già ha messo in mostra alcuni giochetti, quanto successo ieri sera e i tre consiglieri che a nemmeno un mese dal voto già migrano altrove. Credo sia il primo caso in Italia di un consiglio comunale senza numero legale alla prima convocazione effettiva». I tre sono pronti anche a sollevare irregolarità in merito alla convocazione fatta d’urgenza per domani sera: «Non ci sono presupposti – sostengono i tre consiglieri d’opposizione – Non si capisce perché utilizzino la convocazione d’urgenza. E poi chiederemo il perchè – continua la Franco – non esistano delibere o determine per Popsophia, Vita Vita, i concerti e Miss Italia».
Non ha garantito il numero legale neanche Stefano Mei del Movimento 5 stelle che è uscito dall’aula e motiva così la scelta: «La puntualità per me è uno forma di rispetto, se tu ritardi non ritieni importante il mio tempo e quello degli altri. Manchi quindi di rispetto a tutti quelli che invece si sono presentati in orario e a tutti i cittadini che si aspettano senso di responsabilità e rispetto verso le istituzioni. Quindi sia ben chiaro che non ho tolleranza verso chi non mi rispetta e il ritardo è tra queste cose».
Per il sindaco però, come detto, non si è trattato di un problema politico, del tutto slegato dai malumori dei tre consiglieri (Marzetti, Perugini, Garbuglia) che ieri hanno protocollato l’uscita dai rispettivi partiti e liste civiche pur rimanendo nella maggioranza e ipotizzando la creazione di un gruppo misto. Non c’entrerebbero dunque la revoca e conseguente assegnazione delle nomine nelle aziende partecipate di cui Ciarapica, ai margini del consiglio fornisce alcune informazioni: “dobbiamo rinominare le aziende partecipate e la prima sarà l’Atac. Abbiamo avuto indicazioni da parte dei partiti che hanno fornito i propri nominativi, sceglierò sulla base delle competenze, degli equilibri e anche della meritocrazia premiando chi si è speso per la campagna elettorale”. Quanto c’è di vero nelle voci che danno la possibilità che Ottavio Brini ricopra un posto all’interno della municipalizzata? “Brini è uno dei nomi che mi è stato fatto tra gli altri – dice Ciarapica – valuteremo e decideremo. Una delle scelte che abbiamo fatto è quella di ristrutturare il cda: non sarà più composto da 3 elementi, ma da 5 persone però con emolumenti complessivi inferiori rispetto a quanto percepito adesso da presidente e amministratore delegato. Andremo ad avere più membri e rappresentatività con meno spesa”.




E statte zitto. C’hai ancora cinque dete de fegato ingrossato, una abnorme produzione di bile da livore ,per tenette la milza ci vuole un cinto erniario, ingurgiterai tra ansiolitici, antidepressivi una ventina di pasticche e gocce a go go senza calcolare il bicchiere di latte che prendi la sera allungato con mezza bottiglia di J&B che ti aiuta a prendere sonno e già parti con le frasi storiche da immortalare nel libro dei desideri svaniti, dei rimpianti, ma che rimpianti, si hanno se qualcuno voleva o poteva avere qualcosa, ma a parte il Palas che rimpianto puoi avere? Quello di aver cacciato Miss Italia? Sto fatto, poi non l’ho mai capito. Fu detto per risparmiare e Silenzi solo quell’estate s’è magnato pure la pigna della colla. Oh per carità, vedere belle ragazze che sfilano un po’ scollacciate può dare fastidio per vari motivi, motivi che magari non ci sono vedendo cantare un bel ragazzotto ( si fa per dire ) come Giggì. Mi ricordo quella sera il sindaco raggiante in Universal Visione, drogato di felicità, più effervescente di un Moscatello Dragani del 2018 presto in vendita nelle peggiori fiaschetterie del mondo. Ecco, continua a cercare proseliti per fare il sottopasso, però non farci lo sgarbo di non presenziare la posa della prima pietra o prima picconata, vedi un po’tu, gli esperti siete tu e Poeta, l’uomo da un milione e mezzo di euri per un buco dalla nazionale al mare, sotto la ferrovia di cui eravamo già sufficientemente dotati, ma questo deve essere provvisto di bar, ristorante e negozi vari di articoli estivi che fanno concorrenza ai marocchini che hanno i negozi in spiaggia.A proposito della serata in Universal Visione del 31 gennaio, l’altro ieri su Focus hanno detto che non ci sono più stati avvistamenti di alieni. Sembrano scomparsi. Che cosa hanno visto o creduto di vedere? Mah.