Rom bivaccano in piazza Gramsci,
intervengono le forze dell’ordine
CIVITANOVA - Una ventina di persone si erano accampate a bere. Beffata l'ordinanza anticamper, ora i nomadi usano i furgoni per andare sul lungomare. Lotta alla sosta selvaggia: zero contravvenzioni, agenti impegnati a Futura
Invasione di rom al mercato e sul lungomare. Intervento questa mattina di polizia municipale e carabinieri in piazza Gramsci, a due passi dal bar Giardino dove un gruppo di circa 20 nomadi si erano accampati sotto l’ombra bivaccando con birre e bevande. Per lo più uomini e ragazzi, anche se erano presenti anche alcune donne prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. Lì vicino identificati anche alcuni marocchini e nordafricani. Sul lungomare intanto i nomadi hanno trovato il modo per beffare l’ordinanza anticamper e arrivano dai parcheggi del Globo e del Mercatone Uno con i furgoni che non sono toccati dall’ordinanza. L’unico modo per allontanarli sarebbe verificare la presenza di eventuali irregolarità nel mezzo come assicurazione e libretto, ma i veicoli sono a posto. Ormai le targhe e i volti dei nomadi sono diventati familiari anche ai vigili che potrebbero identificarli senza ricorrere ai documenti solo dalle targhe. E difatti anche questa mattina non è stato possibile intervenire sul lungomare e vie limitrofe dove erano posteggiati almeno 4 mezzi appartenenti a nomadi e rom di etnia slava. Per quanto riguarda parcheggi e viabilità ancora non si vedono gli effetti del servizio notturno della polizia municipale in merito al contrasto alla sosta selvaggia. Ieri sera infatti la pattuglia era impegnata a Civitanova Alta per Futura festival e non sono state elevate sanzioni alle auto in sosta sulla pista ciclabile e dove non sono previsti posteggi.

Certa gente x un credente serve solo per farti guadagnare il paradiso..o per andare all’inferno..
Una volta parlando con un paio di zingari, mi dissero che trovavano cretino che c’era chi lavorava per campare. C’erano diversi modi più semplici per trovare il companatico ed altro. Senza considerare che non dovevano sottostare a tutte quelle regole a cui noi poveri cristi dovevamo assoggettarci. Questa è quella che noi definiamo la loro cultura. Poi se anche loro hanno delle regole che a noi sfuggono io non le conosco. Partendo da questo ragionamento, non posso non notare che anche tra i non zingari è pieno di gente che non lavora e che trae i suoi profitti in maniera più semplice, a volte anche legittimi a volte meno tanto che qualcuno ogni tanto va a conoscere le patrie galere come fanno anche gli zingari. Quindi, almeno che qualcuno non mi spieghi questa parte culturale in comune tra zingari e furbacchioni a tutti i livelli alti della nostra società, preferirei non sentire più parlare di cultura che per me ha un altro significato ma semplicemente di una certa attitudine molto simile tra zingari e una buona parte di non zingari.