“Imprese per la ricostruzione”,
un elenco online per ripartire

CRATERE - Confartigianato imprese ha messo insieme un registro di 300 aziende del settore edile provinciale pronte a lavorare per il post sisma, compreso di contatti, certificazioni e informazioni generali

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La presentazione del registro online nella sede di Confartigianato imprese Macerata. Da sinistra Mauro Marchetti, presidente provinciale edili di Confartigianato, Pacifico Berré, responsabile settore edilizia, Davide Francinella, presidente Cedam

 

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Da sinistra Giorgio Menichelli, vice segretario Confartigianato imprese Macerata, e il presidente Renzo Leonori

 

di Leonardo Giorgi

(foto di Fabio Falcioni)

Un registro online di 300 aziende del settore edile provinciale pronte a lavorare per la ricostruzione, compreso di contatti, certificazioni e informazioni generali. Un lavoro di “cooperazione competitiva” messo assieme da Confartigianato imprese Macerata, con l’obiettivo di rilanciare un campo, quello dell’edilizia, che è stagnante nonostante l’esigenza di ripartire. Il progetto, presentato questa mattina nella sede dell’ente, è diventato realtà da poche ore. Da oggi, chiunque può collegarsi al sito di Confartigianato Macerata e con un clic consultare l’elenco delle “Imprese per la ricostruzione” (disponibile a questo indirizzo). Si è sentita l’esigenza di questo portale poiché «la ricostruzione non parte, non sta partendo – sottolinea Pacifico Berré, responsabile del settore edile – . Ci sono difficoltà burocratiche e un groviglio di norme. Sono stati pubblicati tre decreti legge, ognuno composto di centinaia di articoli. Solo nelle Marche abbiamo 750mila persone e 75mila imprese coinvolte nel terremoto. Ci sono ritardi evidenti, ma non si dica che la ricostruzione non è partita perché non ci sono le imprese. Ci sono, sono disponibili, sono in regola. Nel nostro portale abbiamo raggruppato 300 aziende e arriveremo a 400. E’ uno strumento utile anche per un privato, visto che ora bisogna fare una mini gara di almeno tre imprese per fare dei lavori di ricostruzione alla struttura».

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Giorgio Menichelli

 

A margine della presentazione del nuovo portale, Berré ha spiegato che tra i vari emendamenti proposti da Confartigianato per la ripresa delle aziende del territorio, il più importante è stato «quello sulla zona franca. La legge prevede che per avere le esenzioni fiscali un’impresa deve avere avuto un calo del fatturato del 25 per cento tra settembre e dicembre 2016 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Ma la maggior parte delle aziende maceratesi hanno avuto danni nei terremoti di fine ottobre, e quindi il periodo che secondo noi sarebbe da prendere in considerazione è novembre 2016 – febbraio 2017. Inoltre, abbiamo proposto di riaprire le domande per il contributo “una tantum” di 5mila euro. Tante imprese hanno avuto sopralluoghi in ritardo rispetto alle altre e magari sono risultate inagibili solo durante il 2017, non potendo fare richiesta del fondo». La vera sfida del progetto “Imprese per la ricostruzione”, secondo il vice segretario di Confartigianato imprese Macerata, Giorgio Menichelli, è «gestire l’imponenza dei numeri, gestire l’imponenza della capillarità sul territorio. Tutte le comunità montane e le pagine online dei Comuni dovranno avere il link del nostro elenco sulla loro pagina, così come le università. Gli ordini professionali soprattutto dovranno condividerlo subito. Queste aziende normalmente si fanno concorrenza, ma si sono messe insieme in un unico luogo virtuale perché sanno che un gruppo di 300 imprese è più forte di un singolo».

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