“La Bandiera Blu non si compra
ma si paga con impegno e sacrificio”:
Civitanova in festa per il vessillo
CERIMONIA - Il sindaco Ciarapica ha ricevuto il vessillo: "Invito gli operatori a non abbassare la guardia, accoglienza significa servizi, ma anche qualità della vita, sicurezza e decoro". L'encomio di Camillo Nardini di Eco School per l'impegno della città durante il terremoto: "Siete cresciuti con i fatti"

La consegna della bandiera blu al comandante dei Carabinieri Maggiore Enzo Marinelli. Consegna il vessillo il sindaco Fabrizio Ciarapica insieme all’assessore Maika Gabellieri e al presidente della provincia Antonio Pettinari
«La Bandiera Blu non si compra ma si paga, in termini di impegno, determinazione, sacrificio personale. La bandiera blu non è solo qualità dell’acqua, della spiaggia, dei servizi, è uno stile di vita, recuperiamo l’educazione, il garbo, il dire prego, grazie, ne beneficerà anche l’accoglienza». Camillo Nardini di Eco school offre una lezione di vita alla consegna della 14esima Bandiera Blu. Il momento cerimoniale che ogni anni si ripete con la consegna dei vessilli alle categorie e ai concessionari di spiaggia è stato un modo per riflettere anche sui valori della città e dell’accoglienza. Per il sindaco Fabrizio Ciarapica è la prima Bandiera blu e in una staffetta ideale ha voluto ricordare quella ottenuta 14 anni fa dall’allora assessore al turismo Sergio Marzetti, oggi consigliere comunale. Ma la Bandiera Blu è la festa della città e per l’occasione erano presenti anche numerosi consiglieri comunali di opposizione come il segretario del Pd Mirella Franco e l’ex sindaco Tommaso Corvatta e l’ex assessore Cristiana Cecchetti. «La quattordicesima Bandiera Blu è per me motivo di grande orgoglio – ha detto il primo cittadino Fabrizio Ciarapica – invito gli operatori a non abbassare la guardia, accoglienza significa servizi, ma anche qualità della vita e le risposte che sappiamo dare in merito a sicurezza e decoro». Anche l’assessore al turismo e alla cultura Maika Gabellieri ha ricordato lo sforzo degli uffici per ottenere la Bandiera blu: «le criticità ci sono, ma grande è l’ impegno affinché tutto venga risolto».
Non è mancato un ricordo all’impegno profuso dalla città durante il terremoto per accogliere le popolazioni sfollate dell’entroterra e in questo senso una sferzata di ottimismo e di riconoscenza del ruolo di Civitanova è stata profusa proprio da Nardini che ha sottolineato la crescita della città: «siete cresciuti con i fatti perchè Civitanova sta prendendo sempre più consapevolezza. La Bandiera Blu
non si compra, ma si paga in termini di impegno, determinazione, sacrificio collettivo. Civitanova da anni sta lavorando nella direzione di una educazione più responsabile». Presente anche il presidente della provincia Antonio Pettinari che ha richiesto alla nuova amministrazione di risolvere quanto prima il nodo viabilità alla fine della superstrada perchè proprio quello è il crocevia fra l’entroterra e il nord e sud della Regione e specie in questo momento di difficoltà per il territorio è necessario che Civitanova faccia la sua parte. Chiusura con il presidente del consiglio Claudio Morresi che ha ringraziato la precedente amministrazione per il lavoro svolto. La cerimonia si è poi conclusa con la consegna delle Bandiera Blu alle autorità militari e civili (per i carabinieri il comandante della Compagnia di Civitanova , il Maggiore Enzo Marinelli, per la polizia l’ispettore Stefano Cataglini, per la stradale l’ispettore capo Leonardo Bonfitto, per la protezione civile Aurelio del Medico, per la guardia di finanza il Tenente Gianfranco Montalto, per la capitaneria di porto il Maresciallo Tonino Marconi, per i vigili del fuoco il capo distaccamento Fausto Colotto e per la municipale Sirio Vignoni). Presenti anche i responsabili delle associazioni sportive, dell’Abat, degli albergatori e b&b, Atac, Arpam, Legambiente, Cosmari, Croce Verde, Assonautica e associazioni di categoria.



Tutti eroi, negli insigniti stabilimenti balneari del Bel Paese andranno collocati monumenti ai sacrificati per le bandiere blu.
Nel caso della fogna Civitanovese,sicuramente comprata
Perché non parlare di fogna di Macerata Marittima? Solo quando fa comodo torna a chiamarsi Civitanova? Eh Ferramondo. Bravo Nardino, ha fatto un discorso che io faccio da anni,tanti anni, riconoscendo non a tutti, per carità, una buona dose di maleducazione, quasi di arroganza nel espletamento dei servizi. Stiamo bene attenti a non confondere il caratteristico carattere un po’ chiuso, quasi burbero dei civitanovesi con la maleducazione di tanti operatori che andrebbero rieducati. Per il grazie, prego, ho notato che a Porto S.Elpidio sono più prodighi, magari perché stanno scoprendo una mentalità turistica che forse prima non c’era. Pettinari, non dovrebbe pensare solo allo sbocco della superstrada ma anche a far dare qualche ” manata” di catrame, sempre che non l’abbia ancora fatto, alle piste di motocross ancora affidate alla Provincia e aprire il prima possibile tutte le strade – mulattiere – sempre meglio che niente ancora chiuse dopo il terremoto. Non state sempre a rompere i c….i per problemi che dovreste portare in Regione e non ad una festa meritata o no per la Bandiera Blu che secondo me dovrebbe avere standard più ristretti. Anche senza Bandiera Blu, verrebbero in tanti, praticamente tutti quelli che vengono adesso e allora che sia veramente blu. A cominciare dall’acqua e a tutte le cose dette da Nardini e anche ad altre cose non dette ma aleggianti.