Carla Fracci torna a Macerata
dopo 34 anni
La "signora della danza" ospite a Villa Quiete dove alloggiò nel 1983 per "Il lago dei cigni" allo Sferisterio. Incontrerà oggi i ragazzi di MacerataDanza, terrà una lezione su Giselle e presenterà la propria autobiografia ‘Passo dopo passo’
di Maurizio Verdenelli
“Lei era già qui quando sono venuta anni fa? Sono sicura di no, perché non la ricordo…”. Ottantuno anni ad agosto, la Signora della danza ieri sera è tornata a Macerata alla ricerca del tempo perduto e per adempiere ad una promessa. Che nell’estate di 34 anni fa, aveva lasciato ben scritta sull’album delle celebrità che l’allora direttore Bernardo Cherchi andava raccogliendo sin da quei primi anni della riapertura di Villa Quiete alle grandi stagioni dell’Arena. Su quel vecchio raccoglitore dalla copertina di pelle di marrone chiaro, in calce alla sua foto, la Divina Carla Fracci aveva scritto, tra altre espressioni di riconoscenza per l’ospitalità ricevuta nell’albergo di Valle Cascia di Montecassiano, che era appartenuto al nobile ‘garibaldino’ Gustavo Perozzi: “Grazie, a presto anche senza Sferisterio”. “Era l’estate dell’edizione n.19 della stagione lirica maceratese” dice la titolare Emilia Torresi Cappelletti indicando il cartellone di quell’edizione nella saletta a fianco del bar. Ed aggiunge con un sorriso: “La signora Fracci non poteva riconoscermi: la famiglia di mio marito pur proprietaria dell’albergo non gestiva ancora direttamente l’albergo che è stato sempre di sua proprietà”.
Era l’83 e da qualche anno l’Arena aveva aperto alla grande danza, e Carla Fracci (suo partner George Iancu) aveva stregato il pubblico de ‘Il Lago dei Cigni’ di Pet’r Cajkovskij. Fu un’edizione memorabile, diretta da Gian Paolo Proietti (leggi l’articolo) con un utile finale di 80 milioni di lire! L’anno successivo, toccò al grande Rudolf Nurejev, con Montserrat Caballè nel palco centrale a far innamorare di sé il gran pubblico dello Sferisterio. E ieri sera, la Signora della Danza ha voluto sciogliere un voto ritornando nel luogo dov’era stata felice, insieme con il marito Beppe Menegatti (che fu regista dello spettacolo come di molti altri di successo, a Macerata) e del figlio Francesco, allora quattordicenne, la cui grafia da adolescente è pure presente nella bella dedica, piena d’affetto, insieme con quella del padre. Anche nel ’79, seppure con alloggio diverso -la grande stagione di Villa Quiete iniziò nell’82- la famiglia Menegatti, sempre unita anche nelle tournée, aveva fatto ancora tappa a macerata. Ancora per la regia del marito, Carla Fracci, insieme con James Urbain era stata acclamata in Romeo e Giulietta di Prokof’ev.

Carla Fracci è tornata, ieri sera, a Macerata per rispondere all’invito di Paolo Londi, art director di Ermitage che dal 7 scorso fino a domenica prossima nell’ambito della seconda edizione del festival MacerataDanza organizza nei propri locali in via dei Velini uno stage con oltre cento giovanissimi ballerini. Molti maestri di nome (lo scorso anno, Raffaele Paganini ed Enzo Paolo Turchi): tra questi Andrè de la Roche. Carla Fracci, oggi alle 18.30, terrà una lezione su Giselle e presenterà la propria autobiografia ‘Passo dopo passo’. Per essere in città, la Divina si è sottoposta ad un lungo e faticoso viaggio in auto da Gallipoli via Roma. Con il marito ha raggiunto Villa Quiete intorno alle 20: ‘Volevamo assolutamente essere qui in questo affascinante albergo in campagna che ci era rimasto nel cuore” hanno detto i coniugi Menegatti ad Emilia Torresi prima di ridiscendere per la cena ed allontanarsi in direzione di Macerata, ospiti di Paolo Londi.

Una presenza straordinaria che certo non è passata inosservata tra i 130 rotariani che celebravano la visita del Governatore: tra questi l’ex assessore alla Lirica Bruno Mandrelli (“Anch’io all’inizio degli anni 90 registrai un utile, 100 milioni, a conclusione di una splendida stagione lirica), il medico Marco Sigona, in gioventù uno dei capo comparsa più noti della storia del teatro all’aperto maceratese e l’attuale presidente dell’associazione Arena Sferisterio, il sindaco Romano Carancini, ospite dei Rotary club. Tutti, insieme con tanti soci appassionati di melodramma e balletto, in attesa di Carla Fracci rientrata però soltanto un pò prima dell’una in albergo.



