In Uruguay le “favole pittoriche”
di Anna Claudi
Ultima tappa del tour in America latina della mostra promossa dalla Fondazione Claudi e dal Centro Studi Marche. Premio speciale del Pio Sodalizio dei Piceni a Pina Gentili, direttrice del Cesma
Si avvia verso l’ultima tappa il tour sudamericano della mostra della pittrice marchigiana Anna Claudi (Serrapetrona 1894 – Roma 1976) promossa dalla Fondazione Claudi e dal Centro Studi Marche di Roma, entrambi attualmente presieduti da Massimo Ciambotti, pro rettore dell’Università di Urbino. Il 27 luglio la mostra, intitolata “Favole pittoriche della pittrice Anna Claudi”, sarà inaugurata all’istituto italiano di cultura di Montevideo, capitale dell’Uruguay, dopo rimarrà aperta al pubblico fino al 24 agosto, per far poi rientro nella sede permanente di Serrapetrona. La mostra, patrocinata dalla Regione Marche e dalle diverse sezioni sudamericane dell’Associazione dei Marchigiani nel Mondo, aveva iniziato il suo giro nei paesi dell’America latina sei mesi fa a Buenos Aires, ospitata presso l’Istituto italiano di cultura, la cui sede si trova in un grande edificio progettato dall’architetto italiano Gio Ponti, dove hanno sede anche il Teatro Coliseo e la Camera di commercio italiana.
Nata a Serrapetrona nel 1894, dopo gli studi classici frequentati a Camerino, Anna Pioli andò in sposa, appena diciassettenne, ad Adolfo Claudi, ricevendo da lui sempre sostegno ed incoraggiamento nel portare avanti l’amore per la pittura. Il suo particolare stile pittorico, denso di esotismo, atmosfere naif, visionarietà, fu molto apprezzato anche all’estero. La sua prima mostra fuori dai confini nazionali risale al 1937, a Parigi. Dopo la seconda guerra mondiale l’artista di Serrapetrona espose le sue opere a New York, dove Anna Claudi ebbe modo d’incontrare il pianista jazz Duke Ellington e successivamente ad Anversa, Zurigo, Lisbona, in Sudafrica e in Venezuela.
A distanza di più di quarant’anni dalla sua scomparsa, la pittrice di Serrapetrona, è ancora ricordata in Italia e all’estero proprio grazie alle attività della Fondazione Claudi e del Centro Studi Marche di Roma che hanno promosso diverse mostre, esponendo in anni recenti le opere più significative dell’artista anche in diverse città europee. È stato uno sforzo organizzativo non indifferente a cui ha contribuito con il proprio lavoro un’altra maceratese da anni impegnata nella promozione della cultura marchigiana nel mondo. Si tratta di Pina Gentili di Serravalle di Chienti, la quale ricopre il ruolo di direttore organizzativo del Cesma (Centro Studi Marche), l’associazione con sede a Roma che ha contribuito a fondare nel 1983 per volontà di Giuseppe Giunchi e Armando Mazzoni al fine di valorizzare le ricchezze culturali delle Marche nelle sue espressioni letterarie, artistiche, musicali, scientifiche ed imprenditoriali.
“Per il lodevole e infaticabile impegno nel promuovere e valorizzare la cultura marchigiana” – così si legge nella motivazione – Pina Gentili ha ricevuto nei giorni scorsi il “Premio Speciale 2017” del Pio Sodalizio dei Piceni. La cerimonia si è svolta a Roma, nella sede dei San Lorenzo in Lauro, dove il presidente del Pio Sodalizio, Giovanni Castellucci, ha consegnato alla direttrice del Cesma una pergamena ed un multiplo di una scultura di Umberto Mastroianni. Oltre a cinque edizioni della mostra di Anna Claudi in Europa e in Sud America, Pina Gentili ha coordinato sei edizione della mostra “Il pianeta carta nel terzo millennio” allestita a Fabriano e poi in tour a Roma, Verona, Praga, Stoccarda e il Cairo.
(a.f.)



