Giallo di Mithun,
primo servizio di Quarto Grado
I legali chiedono foto autopsia
MISTERO DI VILLA CASTELLANO - Ieri sera è andata in onda una prima trasmissione sulla vicenda del giovane morto in circostanze che per la famiglia restano da chiarire. Intanto gli avvocati chiedono le immagini dell'esame autoptico per sottoporli all'analisi di medici legali
Caso Mithun, i legali della famiglia chiedono alla procura le foto scattate al momento dell’autopsia sul corpo del 26enne studente di Unicam. Immagini che saranno esaminate da medici legali che si sono fatti avanti per aiutare nella soluzione del giallo del giovane, trovato impiccato lo scorso 7 agosto in località Il Castellano, a Porto Sant’Elpidio. Del caso ieri sera si è occupata anche la trasmissione Quarto Grado di Rete 4. Si è trattato nel primo servizio sulla vicenda che sta seguendo il giornalista Marco Gregoretti. In studio ieri c’erano la mamma e il papà di Mithun Rossetti. Intanto però sul fronte delle indagini gli avvocati Federico Valori e Rossano Romagnoli, che assistono la famiglia del 26enne, hanno depositato la richiesta alla procura per ottenere le foto dell’autopsia. «Avremmo già dovuto averle, è una cosa che non si è mai vista – dice Valori –. Ci auguriamo che questa volta la procura sia tempestiva. Le foto servono a verificare la tesi del suicidio per impiccagione che tante perplessità genera». I legali sentiranno anche altri testimoni, persone che hanno visto Mithun allontanarsi dalla festa al Tropical in tutta fretta. Altre analisi sono invece in corso da parte dello psicologo Paolo Roma dell’università La Sapienza. Dopo aver analizzato il diario di Mithun e non aver riscontrato istinti suicidi, sta ascoltando anche i racconti di chi Mithun lo aveva conosciuto per farsi un quadro più ampio della vicenda.



