Su il sipario di Rive,
al via con la “benedizione” di Ciarapica
CIVITANOVA - Due le mostre che inaugurano domani nelle palazzine liberty del Lido Cluana. La quinta edizione del festival del mediterraneo apre con la performance dedicata al cantico dei cantini. Prima giornata dedicata al tema dell'anima e della spiritualità
La quinta edizione di Rive, festival dell’ambiente mediterraneo, viene inaugurata domani 7 luglio da due mostre, sotto l’arco dell’ex fiera. Alle 18, Giorgio Felicetti, ideatore e direttore artistico della manifestazione, taglia il nastro di Epicentro 11, l’arte per ricostruire l’arte a cura di Progetti Arch&Co e Terra/Mare Spazio Pubblico e Rigenerazione Urbana allestita da SAAD Ateneo Architettura Design e GAM (Giovani Architetti Macerata). Le esposizioni sono a cura di Marchebestway, con il contributo di YDA Enjoy your day. Questa mattina brindisi inaugurale sulla terrazza del club Vela per dare l’augurio di “Buon vento” al festival. Presente, dopo l’assenza in conferenza stampa anche il sindaco Fabrizio Ciarapica che ha rimarcato come la sua mancata partecipazione la scorsa settimana non era dovuta per una distanza concettuale e politica nei confronti della manifestazione, ma per impegni precedentemente presi. Oggi Ciarapica ha augurato buon lavoro al direttore artistico Felicetti e confessato che finora ha poco seguito Rive e di essere rimasto sorpreso dall’abbondanza di incontri e appuntamenti presenti nel programma: «Rive ha la capacità di valorizzare le eccellenze del nostro territorio – afferma il sindaco di Civitanova e Fabrizio Ciarapica, durante la presentazione odierna – con numerosi giovani e contenuti di alta qualità. Incredibile organizzare così tanti incontri di rilievo in tre soli giorni. Mi fa piacere vedere che c’è attenzione massima sulla rigenerazione urbana, tema importante a cui, come amministratori, abbiamo anche rivolto un assessorato». Epicentro 11 è un progetto che punta alla raccolta fondi finalizzata al recupero degli arredi di Casa Zampini ad Esanatoglia, progettati nel 1925 da Ivo Pannaggi, noto futurista marchigiano dei primi del ’900, attraverso la vendita di 10 opere pittoriche di grande formato, costituite da pezzi modulari smontabili e rimontabili in altri luoghi. Le opere sono state realizzate da 11 artisti locali: Michela Pennesi, Marta Alvear Calderon, Giulia Alvear Calderon, Paola Tassetti, Francesco Valeri, Laura Ciondolini, Andrea Giorgetti, Andrea Luzi, Martina Biondini, Francesca Di Paolo, Razvam Basca. Gli artisti hanno dato forma alle loro opere in contemporanea durante una sessione pittorica svoltasi a Palazzo, piccolo borgo nel Comune di Esanatoglia, ristrutturato a seguito del terremoto del ’97. La mostra è aperta dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 24. Terra/Mare, con gli stessi orari di apertura, è un ripensamento dell’idea di spazio pubblico nella città contemporanea. La sperimentazione didattica, condotta all’interno della Scuola di Architettura e Design dell’Università di Camerino, offre, in collaborazione con il GAM-Giovani Architetti Macerata, spunti di riflessione per la riconfigurazione di due importanti spazi aperti della città di Civitanova Marche: l’area portuale e la piazza XX Settembre. Gli elaborati in mostra sono il risultato di tesi di laurea triennale, workshop e laboratori progettuali condotti dai docenti Sara Cipolletti, Luigi Coccia, Marco D’Annuntiis, Alessandro Gabbianelli, Massimo Perriccioli, Laura Ridolfi. Esposti anche lavori di tesi dell’Architetto Alessandro Perini e Marco Illuminati. Le mostre sono ad ingresso gratuito, come tutti gli eventi di Rive Festival. La manifestazione, che si conclude domenica 9 luglio. Dopo l’inaugurazione delle mostre è in programma, alle 18.45, la performance di Simona Lisi e Caterina Pontrandolfo – Song of Songs, tratta dal Cantico dei Cantici – e l’incontro dal titolo “Un tempo per tacere e un tempo per parlare” con il teologo e saggista Brunetto Salvarani, conosciuto come conduttore della trasmissione di Radio Tre, Uomini e profeti. Alle 21.30, al Teatro Cecchetti lo spettacolo collettivo Pe’ devozione, diciassette donne di Napoli mettono in scena la loro fede, e a seguire Sacred, film emozionante sull’esperienza della preghiera nella vita quotidiana di persone da tutto il mondo, del premio Oscar Thomas Lennon.
