Whatsapp gate, Martellini:
“Sms scritto da un dipendente dei teatri”
CIVITANOVA - La presidente dell'azienda TdC scrive a Ciarapica in un lungo post su Facebook: "Contiene parole calunniose verso chi ha sempre svolto il suo lavoro". Il sindaco minimizza: "Di Lupidio è solo un pensionato, con me non rischia nessun dipendente"
di Laura Boccanera
C’è una talpa nell’azienda teatri. Lo dice in altri termini la presidente Rosetta Martellini in un lungo post indirizzato al sindaco Fabrizio Ciarapica. Nella prima parte della lettera aperta Martellini spiega come l’azienda ha agito in questo periodo di transizione e si augura un dialogo con la nuova amministrazione, nella seconda parte poi il sospetto della presenza di qualcuno che possa aver avvertito l’ex direttore Alfredo Di Lupidio di quanto accadeva negli uffici. In realtà già dal primo giorno c’era la percezione che quel sms Di Lupidio potesse solo averlo girato erroneamente a Mirella Franco e non scritto di suo pugno. E’ l’impostazione stessa a tradire l’autore: nel messaggio si legge “sta già qua a parlare con Borraccetti”. Posto che Di Lupidio non frequenta più le stanze dell’azienda teatri, quel “qua” semanticamente configura la presenza dell’autore del messaggio in prossimità del nuovo direttore pro tempore.
Sospetto che deve essere venuto anche alla Martellini che scrive: «In merito al messaggio dell’ex direttore dell’Azienda erroneamente inoltrato alla consigliera Franco, scambio che lei ha elegantemente liquidato come questione tra privati cittadini che di conseguenza non la riguarda, le confido che invece a me ha provocato un sentimento destabilizzante. Oltre a contenere parole calunniose verso una dipendente che ha sempre svolto il suo lavoro con passione e professionalità, è evidente che almeno una parte di quel messaggio è partito proprio da un altro dipendente dell’Azienda. Hanno creduto di diffondere informazioni riservate, come se l’attuale direttore e la direttrice della Pinacoteca agissero in modo carbonaro. Hanno creato un clima di sospetto e adombrato una mancanza di trasparenza della istituzione che presiedo. L’Azienda Teatri, come mi ha insegnato proprio l’ex direttore, agisce solo con atti pubblici».
Da parte sua Ciarapica ha minimizzato l’accaduto riferendo che quello che si scrivono due privati cittadini non lo riguarda: «Di Lupidio è un pensionato ed è sempre stato corretto istituzionalmente, con me non rischia nessun dipendente e la Bruni può stare tranquilla, certo nei prossimi anni ci confronteremo, ma non voglio stravolgere nulla, ho il dovere di continuità amministrativa».
Nella sua missiva poi Martellini in attesa di un incontro condivide pubblicamente l’operato dell’azienda teatri: «Sin dallo scorso autunno abbiamo impostato il lavoro per far fronte a questi mesi di transizione e garantire alla città le iniziative storicizzate dell’estate. Ci avevano detto: “Un’estate si può saltare!”. Ho pensato che la nostra città non lo meritava ma questo era solo il mio pensiero personale. La realtà è che Civitanova ha la fortuna di avere una struttura come l’Azienda Speciale che ha tra le sue finalità istituzionali, sancite nello statuto dal 2004, quella di svolgere servizi culturali per conto dell’amministrazione comunale. Quindi ci è sembrato semplicemente doveroso garantire la continuità della programmazione in una fase di inevitabile stallo amministrativo. In caso contrario l’Azienda sarebbe venuta meno alle finalità per cui è deputata. Garantire quindi la 3° edizione del Civitanova Film Festival, la 5° di Rive, la 24° di Civitanova Danza, la 5° di Futura, al cui interno è stata prevista la consegna del Premio Nazionale Annibal Caro alla traduzione, Civitanova Arte con la mostra della Pinacoteca Civica, la Festa di San Marone e la 14° edizione di Vitavita. Gran parte di queste iniziative necessita di un lungo periodo di preparazione e come si evince non è nuova. Sono pervenuti in questi ultimi mesi progetti originali che però sono stati tutti sospesi e per correttezza rinviati alla nuova amministrazione». Il presidente rassicura poi sulle ipotesi di illegittimità degli atti assunti con un consigliere dimissionario: «il Cda ha il numero legale, seppur con un componente dimissionario che non essendo stato sostituito è formalmente ancora in carica, come reso noto precedentemente dopo l’approfondimento da parte dei dirigenti comunali, e ha deliberato il 29 maggio scorso il bilancio consuntivo 2016 in attivo e il previsionale 2017 con relativo piano programma che prevede tutte le iniziative elencate sopra – e poi proprio in merito alla mostra della Pinacoteca – « il progetto è stato presentato a marzo scorso, è dedicata tra l’altro, con profonda sensibilità, all’arte colpita dal sisma, favorendo una riflessione di residenti e turisti su un tema ancora spesso sottovalutato. Per la sua realizzazione l’Azienda ha stanziato 15 mila euro e 10 mila euro sono stati deliberati dall’Amministrazione Comunale».

