Deposito per le macerie del sisma,
le terre da scavo
su terreno Fondazione Bandini
TOLENTINO - A gettarle una ditta che ha avuto in subappalto i lavori dal Cosmari. La vicenda segnalata ai carabinieri forestali
Lavori per realizzare un deposito per lo smaltimento dei rifiuti del terremoto, nasce contenzioso perché la ditta cui sono stati subappaltati i lavori per portare via le terre degli scavi li avrebbe gettati in un’area vicina, di proprietà della Fondazione Bandini. L’episodio, avvenuto nella zona dell’Abbadia di Fiastra, è stato segnalato ai carabinieri forestali che hanno avviato accertamenti. In sintesi il Cosmari, che si sta occupando del lavoro di smaltimento dei rifiuti del terremoto, ha individuato un’area dove realizzare un deposito per lo stoccaggio. A questo punto l’azienda di Tolentino ha dato in appalto i lavori ad una ditta che a sua volta si è rivolta ad una terza per portare via il terreno dello scavo. Quest’ultima azienda, da quanto emerge, avrebbe però gettato le terre su di un appezzamento vicino a quello dove è destinato a sorgere il deposito. L’appezzamento è di proprietà della Fondazione Bandini che, vista la cosa, ha segnalato tutto ai carabinieri forestali. I militari hanno avviato accertamenti in merito.


Il ” made in Italy ” dei subappalti non si smentisce mai. Gli amici si prendono i guadagni. Gli amici degli amici lavorano e fanno lavori a pene di cane per rientrare nei costi. Forza CC, noi, speriamo in Voi.
Dopo le ben tristi e note vicende sulla Terra dei Fuochi, in cui, tra subappalti e contro-subbalppalti, è venuto fuori il casino che sappiamo ci si sarebbe dovuto aspettare un controllo serrato di tutte le varie fasi di realizzazione dei lavori…
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Mentre sembra chiaro il motivo dello scarico, vicino alla “presa in consegna” (meno chilometri faccio per movimentare le cose/i materiali e più guadagno), appare (almeno da quello che si legge) incredibile che questa terra sia finita, a loro insaputa, su un terreno della Fondazione Bandini.
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Incredibile che nessuno avesse controllato che lo scarico avveniva in un luogo “protetto” e senza le necessarie autorizzazioni…
Ma come?!?!
Un luogo “protetto” dove, se 2 bambini avessero voluto costruire per gioco una casa di mattoncini lego, sarebbero stati costretti ad avere fogli e timbri e visti e controlli e autorizzazioni e documenti su documenti….
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…..Figuriamoci pertanto sversare camion e camion e camion di terra, senza autorizzazione necessaria e senza che nessuno – della Fondazione- fosse stato nemmeno avvertito!!!
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Già il fatto che un lavoro, in teoria semplice, come lo spostamento di metri cubi di terra fosse stato subappaltato 2 volte fa quasi ridere, presumo che adesso, a scopo precauzionale, si dovrà pure controllare se, assieme alla terra, non sia stato spostato (involontariamente e per errore ovviamente) anche altro materiale…
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Poi all’estero ci dicono (spesso sembrerebbe a ragione) che su troppe cose siamo pressappochisti e confusionari….Povera Italia
Delinquenti
Con tanti posti !