Macerie, il Cosmari:
“Smaltito meno del 10%
Rischiamo di superare il 2018″

SISMA - Il direttore Giuseppe Giampaoli fa il punto: "Ci attende un lavoro immane. Solo la prima parte costa 4 milioni di euro". Finora recuperati 4mila e 757 chili di materiali pericolosi, in particolare amianto. Visso premiato a Roma tra i comuni ricicloni per la raccolta dell'alluminio
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L’area di cernita delle macerie nello stabilimento Cosmari di Tolentino

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Recupero delle macerie da parte degli operatori Cosmari

 

di Leonardo Giorgi

«Siamo a molto meno del dieci per cento di tutte le macerie che dovranno essere smaltite, si rischia di terminare oltre il 2018». Il direttore del Cosmari, Giuseppe Giampaoli, dà un’idea dell’immane incarico che la cooperativa di smaltimento rifiuti si è vista assegnare dalla Regione e dalla Protezione civile: la raccolta, il trasporto e la cernita delle macerie in provincia di Macerata in seguito ai terremoti del 2016. Un lavoro dal valore di 4 milioni di euro solo nella sua prima parte e che ha portato l’azienda di Tolentino a trattare ad oggi 33mila e 388 tonnellate di rifiuti, la maggior parte dei quali provenienti da San Severino (6.290 tonnellate) e Visso (5.988 tonnellate). «Fortunatamente avevamo già gli spazi per installare l’impianto specifico per smaltire le macerie – sottolinea Giampaoli nel corso di una conferenza stampa -, ma stiamo utilizzando anche un sito di deposito temporaneo intermedio a San Ginesio per stoccare altro materiale. Ogni volta che un camion porta via macerie trattate, ne arriva subito un altro». Un trattamento delle macerie che, come descrive lo stesso Giampaoli insieme alla vice presidente Rosalia Calcagnini, si articola in tre step.

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La vice presidente di Cosmari, Rosalia Calcagnini, e il direttore Giuseppe Giampaoli

Il primo prevede una cernita preliminare nello stesso luogo dove l’edificio è crollato o è stato abbattuto. Questo processo è fondamentale, perché già negli ultimi mesi sono stati trovati 4mila e 757 chili di materiali pericolosi tra le macerie, in particolare amianto. Sempre in questa fase si pensa al recupero dei materiali di interesse storico, dove gli operatori Cosmari operano con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact) per mettere in sicurezza le macerie considerate patrimonio del territorio e quindi da non trattare. Subito dopo i materiali vengono trasportati al Cosmari per l’ulteriore cernita manuale. Qui il materiale di costruzione vero e proprio (inerte) viene separato dalle parti metalliche, dal legno, dai cavi elettrici, dai materiali isolanti e dalle parti legnose che vanno a recupero, ultima fase. La restante maceria sarà frantumata e utilizzata nell’edilizia, oppure come fondo per i manti stradali.

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«Per rispondere alle esigenze del territorio – ha spiegato il direttore Giampaoli – il Cosmari si è vista approvare dalla Regione un progetto per la gestione del deposito temporaneo e della cernita delle macerie. In questi giorni sono stati consegnati i lavori, che saranno ultimati entro 60 giorni, per la realizzazione di una struttura coperta per lo smistamento, il cui costo è di poco inferiore ai 3 milioni di euro». Nonostante le 350 tonnellate di macerie al giorno di cui si occupa Cosmari, l’azienda non dimentica il suo ruolo fondamentale nella raccolta differenziata in provincia. Un impegno che è stato riconosciuto ieri da Legambiente all’Ecoforum di Roma, dove si è tenuta la 24esima edizione dei premi per i “Comuni ricicloni”. «E’ stata una sorpresa veder premiato il comune di Visso per la raccolta dell’alluminio, il secondo riconoscimento in due anni – ha commentato la vice presidente Calcagnini -. Un premio che è arrivato come omaggio a questa comunità che non si è dimenticata della raccolta differenziata nonostante il terremoto. Anche Cosmari, riconosciuto come primo consorzio del settore nel centro e sud Italia, è stato insignito della menzione speciale “Più forti del sisma”». «E in questo senso – conclude Calcagnini -, per via del lavoro richiesto dalla Regione per le macerie, aumenteremo le assunzioni nelle prossime settimane». Per trattare quante più macerie possibili in un solo giorno si lavorerà infatti anche di notte.

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La premiazione a Roma del Comune di Visso, per la raccolta dell’alluminio

 

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Premiazione di Cosmari all’Ecoforum di Roma

 



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