Il Terremoto culturale
del Montelago celtic festival

Ad agosto il 3,4,5 l'altopiano di Colfiorito si ripopolerà di gnomi, fate e guerrieri ma soprattutto di musica. Un controesodo che quest'anno servirà anche rivitalizzare questa terra colpita dal sisma

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logo-EpicentroDopo 14 anni di armonica convivenza tra la più grande festa celtica d’Italia e il territorio appenninico che la ospita, la terra ha tremato lasciando i segni del trauma tra le opere dell’uomo e ancor più nel tessuto sociale, spirituale e culturale delle comunità colpite dal sisma. I teatri, ove ve n’erano, chiusi, le associazioni e le pro loco disgregate, gli esodi verso le zone più sicure inarrestabili, gli interventi di ricostruzione pachidermicamente lenti. Un intero territorio in stato di semi abbandono. Ecco perché chi lo ama e lo conosce bene come Montelago Celtic Festival non poteva restare con le mani in mano di fronte allo scempio a cui sembra essere destinato. L’edizione 2017, la quindicesima, che si svolgerà all’altopiano di Colfiorito il 3-4 e 5 agosto prende le mosse proprio dall’idea di rivitalizzare culturalmente l’area del cratere.donna-celtica Portare 20.000 persone da tutto il mondo, come in una sorta di controesodo, in un prato dell’area sismica ci induce ad alcune considerazioni: 1) Se si aspetta (quando?) a riattivare l’incoming turistico solo dopo la ricostruzione delle strutture d’accoglienza si rischia di far morire definitivamente la fragile economia del territorio. Montelago offre un’idea di turismo agile, veloce e sicuro: tutti in tenda e camper. Una città di servizi e attività culturali per il popolo nomade, dinamico e migrante. Navette che partono dalla stazione di Foligno e autobus che partono da tutta Italia a sostituire il claudicante e rarefatto servizio pubblico di trasporti. 2) Grazie alla collaborazione con alcune aziende del territorio Montelago provvederà a creare un servizio veloce di WI-FI temporaneo che potrebbe divenire stanziale e appetitoso per le nuove aziende che intendono impiantarsi nell’area. 3) Alcuni corsi specializzati inseriti nel programma del festival come quello di scrittura creativa organizzato dalla Scuola Holden di Torino o quello degli antichi mestieri o ancora quelli musicali tenuti da insegnanti prestigiosi ci fanno capire che la richiesta di tali sapienze potrebbero dare al territorio una vocazione per il futuro.
mercedes-peonIn definitiva, Montelago Celtic Festival, in quanto festa per eccellenza del cratere, si rende protagonista di un’idea di sviluppo futuro e scintilla per riattivare un nuovo modello di economia. A partire dal progetto Epicentro, contenitore di spettacoli che si realizzeranno da novembre 2017 ad aprile 2018 nei vari comuni colpiti dal sisma delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. Una serie di eventi itineranti realizzati in collaborazione con le amministrazioni comunali del cratere e con alcuni festival marchigiani come San Severino Blues, Est Europa Ovest, TAM, Clown & Clown, Musicultura, Borgo Futuro, Macerata Opera, PopSophia, Festival dell’Appennino, Le parole della Montagna, Musicamdo e con il contributo di artisti, scrittori, fotografi, attori e musicisti che si sono dati disponibili a realizzare spettacoli gratuiti. Nella tenda Epicentro presente al festival largo spazio verrà dato alle voci dei sindaci, delle associazioni e degli operatori culturali attivi nel cratere e ad una serie di conferenze e performance sul focus dell’Appennino disastrato. Si attiverà inoltre una raccolta fondi per le spese di realizzazione del progetto a partire dai 50 cent di ogni birra consumata al festival. E’ questo il tema della XV edizione del Montelago Celtic Festival: l’auspicio che il terremoto non sia solamente distruzione ma occasione di catarsi e generazione di idee per un futuro migliore come ben rappresentato dall’immagine ufficiale realizzata dall’illustratore Luca Montenovesi in cui le radici di un albero/musicista tengono uniti i lembi di una crepa generata dal sisma.

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