Marco brilla per la famiglia:
“Sei la nostra stella più splendente”
MORROVALLE - Un anno fa la morte del diciannovenne stroncato da un malore mentre giocava a calcetto. Il ricordo dei familiari: "La sua assenza non ci fa dimenticare ciò che ci ha lasciato: sorrisi, abbracci e voglia di vivere"
E’ passato un anno dalla scomparsa di Marco Garbuglia, il 19enne di Morrovalle morto il 22 giugno del 2016 dopo aver accusato un malore mentre giocava a calcetto con gli amici (leggi l’articolo). In occasione del primo anniversario la famiglia lo ricorda con immutato amore e ringrazia tutti e soprattutto i suoi amici e i compagni che in questo lunghissimo e tristissimo anno sono riusciti ad alleviare un po’ il dolore con la loro vicinanza. “La sua assenza non ci fa dimenticare ciò che ci ha lasciato: sorrisi, abbracci e voglia di vivere. Sei la nostra stella piu’ splendente in cielo” è il ricordo dei familiari che a Marco hanno voluto dedicare anche una poesia di Federico Roversi:
Non posso tenerti per mano e allora ti tengo nel cuore. Ed è lì che sei e sarai presenza, eterna. Ed è quello il posto più bello che ho.
Mi diranno che non posso toccarti. Vero, ma nel cuore io ti sento.
Mi diranno che non posso vederti. Vero, ma gli occhi ricoprono le distanze e nel cuore non c’è distanza.
Mi diranno che non posso udire la tua voce. Vero, ma io ti ascolto e in me fai rumore! Mi diranno che non posso parlarti. Vero. Ma cosa servono le parole, tu mi fai battere il cuore. E se il cuore è l’organo della vita, anche se io non ti tengo per mano, non ti vedo e non ti parlo, faccio molto di più, ti tengo nel cuore…
io ti tengo nella mia vita.

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Marchetto sempre con noi..