Play station presa a martellate,
botte e punizioni:
madre sotto accusa

TOLENTINO - La donna deve rispondere di maltrattamenti in famiglia verso i 3 figli. Il maggiore aveva raccontato tutto dopo un episodio avvenuto all'Abbadia di Fiastra

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giostra

L’avvocato Igor Giostra

 

Dalla Play station distrutta a martellate, alle volte in cui non avrebbe portato a scuola i figli, alle botte come quando all’Abbadia di Fiastra avrebbe picchiato il maggiore accusandolo di aver perso le chiavi dell’auto. Sotto accusa al tribunale di Macerata una impiegata di 43 anni. Vittime dei presunti maltrattamenti i tre figli, quello più grande, oggi quasi maggiorenne e i due più piccoli. La cosa sarebbe cominciata dopo la separazione della donna con il marito, nel 2011. I fatti sarebbero avvenuti a Tolentino. Oggi è stato sentito il marito della donna, che al processo si è costituito parte civile (assistito dall’avvocato Igor Giostra). L’uomo non è riuscito a trattenere le lacrime raccontando della situazione. Una situazione che era emersa nel 2013, dopo l’episodio avvenuto all’Abbadia di Fiastra. Quella volta la donna, dice l’accusa (pm Raffaela Zuccarini), aveva accusato il figlio di aver perso le chiavi dell’auto e l’avrebbe picchiato. La donna aveva poi ritrovato le chiavi, che in realtà non aveva perso il figlio, ma nonostante questo, una volta saliti sull’auto, avrebbe continuato a picchiarlo fino a cercare di morderlo. A quel punto il ragazzino (all’epoca 13enne) era fuggito e alcune persone l’avevano visto in lacrime e avevano chiamato i carabinieri. In seguito il 13enne aveva raccontato i presunti episodi di maltrattamenti. Il ragazzino parlava di episodi in cui la madre non lo portava a scuola, del fatto che non andava ai colloqui con gli insegnanti, o che non lo portava a fare sport. O di quando aveva distrutto la Play station che il padre gli aveva regalato. L’accusa parla anche di pugni, calci senza motivo, di comportamenti denigratori, di umiliazioni e di punizioni a cui sarebbero stati sottoposti i tre figli, senza motivo. L’accusa aggiunge che alcuni degli episodi sarebbero legati all’assunzione di alcolici da parte della donna. Il processo, in corso al tribunale di Macerata davanti al giudice Chiara Minerva, dovrà accertare i fatti che erano stati denunciati. L’imputata è assistita dall’avvocato Luciano Pantanetti.

(Gian. Gin.)


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