Turismo, l’allarme di Confesercenti:
“Basta agli abusivi della professione”
LA DENUNCIA - Guide fai da te, affitacamere non registrati, finti volontari: appello ai Comuni per fermare la piaga. Biagioli, direttrice di Macerata: "In una realtà profondamente provata dal sisma, è impensabile si possa tollerare ancora a lungo questa situazione"

Lucia Biagioli, direttrice Confesercenti Macerata
“Turismo: basta abusivi, così si rovina un intero settore. I Comuni facciano qualcosa”. In estrema sintesi, è questo il grido d’allarme che arriva da Confesercenti. Attraverso Federagit infatti, la confederazione ha raccolto molte testimonianze degli operatori del comparto turistico marchigiano, crollato dopo il sisma del 2016, che lamentano una continua ingerenza nella sfera di loro esclusiva competenza di soggetti non qualificati e non preposti allo svolgimento di professioni turistiche (associazioni, gruppi teatrali, pro loco, volontari, avvocati, architetti, insegnanti e quant’altro) per le quali la legge richiede regolare abilitazione e il rispetto di un regime fiscale ben preciso. “Nonostante le molte segnalazioni circa la presenza di situazioni di irregolarità che puntualmente inviamo alle amministrazioni e nelle quali si sollecita un maggiore e rigoroso controllo del territorio per cui la legge prevede sanzioni amministrative a favore dei comuni – denuncia Confesercenti – l’esercizio abusivo delle professioni turistiche nelle Marche sembra essere diventato una norma paradossalmente patrocinata dagli stessi comuni. Sostenere l’idea del volontario/abusivo che accompagna turisti, apparentemente gratis o a fronte di offerte esentasse, in giro nelle località marchigiane, significa volere, deliberatamente, affondare, direttamente ed indirettamente, un’intera economia che impiega e crea lavoro per moltissimi professionisti del settore”. Federagit Marche/Confesercenti sostiene che l’abusivismo e l’improvvisazione, spesso camuffato da volontariato, per la realizzazione di eventi turistici non siano la strada giusta da percorrere. “L’abusivismo – spiega Lucia Biagioli, direttrice Confesercenti Macerata – è una piaga economica e sociale trasversale che invade tutti i settori dell’economia locale, gravando, in modo particolare, sulle piccole e medie imprese che soffrono della mancanza di controlli adeguati verso quei soggetti che esercitano attività commerciali e professionali senza le dovute qualifiche. In una realtà profondamente compromessa dal sisma del 2016, è impensabile che si possano a lungo tollerare singoli privati che organizzano viaggi a discapito delle agenzie di viaggio, che affittacamere non censiti riscuotano affitti a discapito di strutture ricettive regolarmente registrate, che pensionati si improvvisino accompagnatori e/o guide attuando una concorrenza sleale ai professionisti del settore e abituando i turisti a non pagare per i servizi ricevuti”. Roberto Borgiani, direttore di Confesercenti Marche, sottolinea quindi l’urgenza di ripristinare il principio della legalità a cui le amministrazioni pubbliche sono vocate attraverso il perseguimento del bene pubblico con trasparenza, efficacia e competenza. A tal fine, ha assicurato che non mancherà di sottoporre la questione ai Comuni delle Marche singolarmente e attraverso l’Anci. “La crescita di una vera economia turistica – ha aggiunto Daniela Perroni, presidente Federagit Macerata – ha bisogno di competenza a tutti i livelli, di integrazione e collaborazione tra pubblico e privato e di regole certe per poter competere adeguatamente con mercati nazionali ed internazionali in forte espansione”.