Indagini su ipermercati e assunzioni:
“I cittadini devono sapere”
CIVITANOVA - Deserta la riunione dei capigruppo, le conclusioni delle commissioni d'inchiesta restano secretate. Costamagna furioso torna all'attacco: "Se non si farà un consiglio entro il 25 diffonderò i brogliacci"
di Laura Boccanera
Deserta la riunione dei capigruppo di ieri, e il lavoro delle commissioni di indagine su supermercati e assunzioni resta secretato. Furioso Costamagna: «Se non verrà convocato il consiglio comunale per la lettura della sintesi della commissione di indagine renderò noti i brogliacci». E’ l’ultima battaglia che l’ex presidente del consiglio comunale ha imbracciato e intende portare avanti. Costamagna ha richiesto l’accesso agli atti per visionare il resoconto firmato della commissione di indagine consiliare su supermercati e assunzioni, ma i documenti non sono stati consegnati perché ufficialmente i lavori della commissione non si sono esauriti con la lettura in consiglio pertanto rimangono secretati. E così Costamagna è tornato a richiedere la convocazione di un consiglio comunale prima della scadenza del 25 giugno affinché vengano lette le relazioni finali delle due commissioni. «Tale convocazione è un atto di rispetto democratico – ha fatto mettere Costamagna a verbale – non fare il consiglio sarebbe una lesione grave della necessaria trasparenza e soprattutto del principio del “conoscere per deliberare” su cui tra l’altro queste commissioni erano nate prima con una raccolta di firme e successivamente con l’adozione di delibere consiliari promosse proprio dall’attuale maggioranza. Opportunità vuole che ora che tutto è stato definito si dia seguito a questo elementare principio perchè altrimenti tutto il lavoro delle commissioni verrebbe vanificato e diventerebbe poco più che materiale d’archivio senza più avere la sacralità istituzionale di una commissione d’indagine».

Non riesco a capire se i brogliacci esulano dalle conclusioni di queste fantomatiche commissioni di inchiesta o se dovrebbero venire fuori all’eventuale consiglio. E’ vero che la vendetta va servita fredda ma potrebbe rimanere indigesta. Perché parlo di vendetta? Con tutte le craccate sui denti ricevute dai fu amici di percorso, sarebbe il minimo da auspicarsi se non si vuole correre il rischio di essere anche derisi. Poi dai, essere deposti dal trono in favore di Angelini? Che dobbiamo pensare, che Corvatta lo giudichi meglio di te? E mi sa proprio di sì. Eppure tu lo conosci bene anzi conosci bene tutti e due e figlio mio se ti lasci trattare in questo modo, lascia stare. Se hai la possibilità di rimettere a posto le cose, perlomeno di dimostrare agli altri ( e in politica è importante, anche a prescindere se poi sia vero o no ) che sei stato vittima di cattiverie da parte del sindaco ( e io sarei il primo a crederti perché se il sindaco Tommaso può anche non piacere, il sindaco fatto uomo o l’uomo fatto sindaco ( qui, metterei un po’ di misticismo, dato che non sono poche le persone che pur essendo basse, non sto parlando di centimetri, si sentono molto vicine all’Altissimo) a me non ha mai convinto da quando l’ho sentito parlare la prima volta. Poi il resto è venuto da sé, o meglio per causa sua e anche se poco oramai ci credo, di eventuali consiglieri. Già la gente mormora e scherza sul grande bluff, sulla averla fatta fuori dal vaso, sul rancore che non può trovare sollievo perché non c’è medicinale ( ogni riferimento al farmacista Presidente del Consiglio comunale al posto tuo è puramente casuale) che può lenire tanta cattiveria da chi ti ha pugnalato neanche alle spalle ma proprio davanti, a viso scoperto forse anche beandosi della tua sofferenza di uomo e di politico. Insomma Costamagna, o parli e non faresti niente di più del tuo dovere se veramente pensi di essere una brava persona o comunque non a certi scurrili livelli, o sta zitto senza farci sperare di avere l’asso in mano per non dovere aspettare il venticinque giugno una fantascientifica vittoria del Corvatta. Se teoricamente l’evento è del tutto fuori da qualsiasi logica, visto e considerato che i porta voto, voti che nulla hanno a che fare con la famosa ideologia politica, che i parassiti che girano attorno al comune e anche dentro e fuori sono tanti e vedono in pericolo le loro meschine avidità, che qui come si parla si corre il rischio di essere fraintesi o peggio di dire sciocchezze, anche se adesso sembra inverosimile pensarlo, beh io continuo a pensarlo.
Dal film Mimì Metallurgico, ferito nell’onore: ” Spaaara, spaara e spaaara ex Preeesideente “.