Sciopero vigili del fuoco,
Ricciatti presenta un’interrogazione:
“Chiedo interventi concreti”
LA PROTESTA - L'onorevole marchigiana: "Siamo preoccupati per le condizioni di lavoro dei pompieri, specie per chi lavora nelle zone del cratere. Si è sempre pronti a incensare gli eroi, salvo voltargli le spalle quando chiedono condizioni migliori"
I vigili del fuoco annunciano lo sciopero, l’onorevole Lara Ricciatti chiede «interventi concreti a favore di chi tutti i giorni è in prima linea per aiutare gli altri». I vigili del fuoco lamentano sia bassi salari, che mancanza di tutele e inoltre, per quanto riguarda la provincia di Macerata, una mancanza di personale (leggi l’articolo). «Preoccupanti le condizioni di lavoro dei vigili del fuoco, soprattutto nelle aree del cratere – dice Ricciatti vice presidente del gruppo Articolo 1 – Movimento democratico e progressista alla Camera –. Il ministro dell’Interno intervenga con misure concrete a favore di chi tutti i giorni è in prima linea per aiutare gli altri». Il deputato marchigiano questa mattina ha depositato una interrogazione parlamentare per chiedere maggiori risorse, in termini di uomini e mezzi, per uno dei corpi più amati e stimati del Paese. «È incredibile leggere in quali condizioni sono costretti ad operare i nostri vigili del fuoco. Contratti non rinnovati, piante organiche sotto dimensionate, mezzi spesso vetusti e, in alcuni casi, anche caserme fatiscenti. Situazione ancora più grave in situazioni delicate come quella post sisma, dove ai vigili del fuoco ancora una volta è stato chiesto un impegno straordinario. Nel corso di questi anni – continua Ricciatti – ho avuto modo di confrontarmi con diversi uomini del Corpo, riscontrando una professionalità e dedizione fuori dal comune. Per questo trovo la mancanza di attenzione da parte dello Stato imbarazzante, perché si è sempre pronti ad incensare gli eroi, salvo voltargli le spalle quando chiedono condizioni di lavoro migliori ed idonee ai particolari contesti nei quali operano. Trovo estremamente preoccupante – continua Ricciatti – il rischio paventato da alcune sigle sindacali (la Usb, Unione sindacale di base, ndr) sul possibile collasso del sistema dei soccorsi nel Maceratese se non dovessero pervenire rinforzi e mezzi. Mi auguro – conclude – che in quelle aree non vengano inflitte ulteriori umiliazioni, ai terremotati e a chi ogni giorno opera al loro fianco».
