Salari, tutele e nuove assunzioni:
i vigili del fuoco scioperano
“In provincia soccorso a rischio”
LA PROTESTA - Ad annunciarlo è il sindacato Usb. "Nel Maceratese usiamo mezzi che hanno in media 20 anni. Sono necessari altri uomini o si rischia il collasso". Giovedì i pompieri incroceranno le braccia
Di questi tempi scioperano anche gli eroi. Impegnati in ogni sorta di soccorso, dal terremoto, agli incendi, agli incidenti stradali, alle ricerche di chi è scomparso i vigili del fuoco giovedì incroceranno le braccia e il 30 giugno saranno a Roma per manifestare. Anche i pompieri della provincia di Macerata aderiranno allo sciopero. Ad annunciarlo è Edoardo Scialbini, del coordinamento provinciale dell’Unione sindacale di base (Usb). Il motivo è «la ricerca dei diritti dei vigili del fuoco, quali un contratto nazionale di lavoro, scaduto dal 2009, riconoscimento della categoria altamente usurante – dice Scialbini –, copertura Inail, uno stipendio degno della nostra categoria e un parco mezzi adeguato con più personale e meno precari. Attualmente al comando dei vigili del fuoco di Macerata abbiamo un parco mezzi con una media di età intorno ai 20 anni, che dopo l’intenso utilizzo di questi mesi post sisma è praticamente da gettare. Nonostante questo ci si appresta ad affrontare la stagione estiva con ancora altro lavoro straordinario per l’antincendio boschivo da sommare al sisma, oltretutto quest’anno le cose sono anche cambiate vista la chiusura del Corpo forestale, quindi aumento di competenze e più lavoro senza avere più mezzi e uomini e tantomeno riconoscimenti qualificativi». Scialbini sottolinea che i vigili del fuoco sono in attesa di «nuovi mezzi e uomini, che se entro luglio non arriveranno probabilmente si rischierà di portare al collasso l’organizzazione del soccorso nella provincia di Macerata, il che dà molto a pensare visto che parliamo di zona cratere sisma, a questo poi aggiungiamo che dal 12 di giugno parecchi uomini sono già rientrati alle loro sedi di appartenenza, lasciando la provincia ancora molto più bisognosa di aiuto post sisma». Il sindacato annuncia che «lotterà per avere uomini e mezzi in questa provincia martoriata nelle viscere».
