Morte di Stephen, l’opposizione:
“Il sindaco riferisca in Consiglio”
MACERATA - I consiglieri di minoranza chiedono al sindaco Romano Carancini di informare l'assise sul presunto suicidio del giovane ospite del Gus e sui fatti successi nei giorni scorsi nella scuola dell'infanzia di via Verdi
Le circostanze della morte di Stephen Omoghie e i “pericoli” dell’asilo Padre Matteo Ricci a partire dal caso della sedia caduta nel cortile dalla sede dell’Arci. L’opposizione di Macerata chiama il sindaco Romano Carancini a riferire sui fatti nel Consiglio comunale di martedì prossimo. A chiedere che il primo cittadino riferisca sui fatti sono i consiglieri comunali Riccardo Sacchi, Andrea Marchiori e Debora Pantana di Forza Italia, Paolo Renna di Fratelli d’Italia, Anna Menghi dell’omonimo comitato, Maurizio Mosca Gabriele Mincio di Città Viva Francesco Luciani di Idea Macerata e il gruppo del M5s composto da Carla Messi, Roberto Cherubini e Andrea Boccia.
“Appresi i gravissimi fatti – così i consiglieri – relativi al presunto suicidio del giovane ragazzo proveniente dalla Nigeria ed ospitato da un’associazione operante nella nostra città, nonché i gravi fatti verificatisi negli scorsi giorni nella scuola dell’infanzia di Via Verdi (caduta oggetti, furti, degrado e disagi vari) e denunciati anche dai genitori degli alunni e dai residenti nella zona, nonché alla luce della forte e diffusa preoccupazione dei cittadini in ordine a tali accadimenti, sono a richiedere al sindaco di riferire urgentemente in merito a quanto sopra al primo punto dell’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio comunale ai sensi del regolamento dell’attività del Consiglio stesso”.
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