Contenzioso Samesi-Comune,
l’azienda torna al Tar:
“Ci devono risarcire”

CIVITANOVA - L'immobiliare si appella al tribunale amministrativo per chiedere l'esecutività della sentenza che ha giudicato illegittimi gli atti urbanistici della zona dove sono sorte le opere del Civita Park. "L'ente non ha attuato quanto disposto dal giudice. Come primaria forma di ristoro chiediamo il ripristino dell'originario assetto dell'area"

- caricamento letture
salvatore-menditto

L’avvocato Salvatore Menditto

 

Contenzioso tra Samesi e comune di Civitanova, la ditta presenta al Tar un ricorso per l’esecuzione della sentenza. Chiede un risarcimento o in alternativa l’abbattimento delle opere realizzate nel comparto Civita Park. E’ stato presentato al Tar delle Marche il ricorso promosso dalla Samesi Immobiliare, con il  patrocinio dell’avvocato Salvatore Menditto di Ancona, nei confronti del comune di Civitanova e della Provincia di Macerata, per l’esecuzione della sentenza resa a suo tempo dallo stesso tribunale Amministrativo e successivamente confermata dal Consiglio di stato in appello. Il pronunciamento aveva posto fine alla vicenda relativa alla zona commerciale di via Einaudi. L’intricata vicenda prende le mosse nel lontano 2004, quando la Samesi immobiliare impugnava la variante parziale al piano regolatore e, con successivo ricorso del 2005, il piano di attuazione della stessa e l’accordo di programma sottoscritto tra il Comune e la Faber srl (alla quale subentrava, in seguito, la Civita Park srl). Il Tar aveva accolto entrambi i ricorsi e disposto l’annullamento degli atti impugnati, ritenuti illegittimi sotto diversi profili. Il comune di Civitanova ha presentato appello al Consiglio di stato, ma nel frattempo in quella zona è nato un comparto commerciale che comprende fiera, centro commerciale e palas. Dopo sette anni dalla presentazione del ricorso, il Consiglio di stato ha rigettato l’appello del Comune. «A seguito del definitivo passaggio in giudicato della sentenza, la Samesi, considerato che la questione era oramai definitiva, attendeva che il Comune desse reale attuazione agli ordini impartiti dal giudice – scrive l’avvocato Menditto in una nota – attesa risultata, però, vana, in quanto l’ente non solo non adottava alcun provvedimento conseguente la sentenza, ma non riteneva neppure di fornire un riscontro, o di  convocare la ditta vincitrice del ricorso per confrontarsi in merito ad una possibile soluzione alla situazione venutasi a creare. A questo punto, la Samesi si è decisa a rivolgersi al Tar, attraverso la presentazione di un ricorso per ottemperanza. In generale, con tale tipo di ricorso si chiede al giudice amministrativo l’esecuzione della sentenza passata in giudicato. La situazione ha provocato danni in capo alla Samesi, consistenti nella perdita di valore delle aree e nella stessa possibilità di vendita. Di tali danni si sono chiamati, quindi, a rispondere le amministrazioni competenti, e primariamente il Comune, proprio in virtù del fatto che le stesse non hanno dato esecuzione, sotto nessuna forma, agli ordini di annullamento impartiti dal giudice amministrativo. Ciò ha consentito di richiedere, proprio quale primaria forma di ristoro, il ripristino dell’originario assetto della zona e dei diversi comparti, per quanto, ad oggi, quasi completamente edificati».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X