Il festival Off ad Oriente:
spazio a Shi, fra’ Beligatti e Tucci
E arrivano i Concerti in cantina
MACERATA OPERA - Tutti gli eventi in arrivo per l'estate della lirica. Tantissimi gli appuntamenti extra Sferisterio, mostre e spettacolo teatrale per ricordare tre personaggi che legano la città con l'Asia. Parole chiave: accessibilità e coinvolgimento del territorio. Il 3 agosto la Notte dell'opera. Tutte le iniziative in programma e si esce anche il lunedì

Il sovrintendente Luciano Messi, l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde, il sindaco Romano Carancini e il driettore artistico Francesco Micheli
di Maria Stefania Gelsomini
“No Festival Off, no Mof”. Eh sì, perché il Macerata opera festival di Francesco Micheli, inteso come portata principale del menù lirico-culturale proposto dal direttore artistico bergamasco, sarebbe inconcepibile senza il sostanzioso contorno del Festival Off, che quest’anno più che mai si conferma protagonista dell’estate maceratese. Due le parole chiave: coinvolgimento del territorio e accessibilità. Il programma lungo e articolato è stato presentato stamattina dal sindaco Romano Carancini insieme allo stesso Micheli, al soprintendente Luciano Messi e al vice-sindaco Stefania Monteverde, ma soprattutto insieme ai numerosi artefici e organizzatori dei vari appuntamenti.
“Il Festival Off accresce l’offerta, le occasioni d’incontro – afferma Carancini – e dà la possibilità a tutti di conoscere il melodramma in una veste differente, ma è anche un’occasione per esaltare chi opera in città, dall’Accademia alle varie associazioni”. Micheli definisce invece il Festival Off come “una settimana santa laica”, una serie di riti collettivi che portano alla consacrazione della pasqua festivaliera dei weekend con la rappresentazione delle tre opere allo Sferisterio. E siccome “non di solo Matteo Ricci vive l’Oriente a Macerata” come dice Micheli, la stagione 2017 dedicata all’Oriente darà ampio spazio a tre grandi figure maceratesi del passato che in Oriente hanno viaggiato e portato la nostra cultura e religione. La prima è quella di padre Matteo Ricci, con la nuova opera Shi in scena tutti i mercoledì a teatro Lauro Rossi. La seconda è fra’ Cassiano Beligatti, che nel Settecento arrivò a piedi in Nepal e Tibet, con una mostra intitolata “Le genti sono cortesi e affabili” (biblioteca Mozzi Borgetti, 19 luglio-14 agosto) realizzata in collaborazione con Macerata Musei e con gli Amici dello Sferisterio la cui presidentessa, Lucia Rosa, ha parlato del diario autografo del francescano custodito a Macerata come di “un gioiello che merita di essere visto e conosciuto”.
La terza è l’orientalista Giuseppe Tucci (1894-1984), con l’esposizione di sue fotografie “L’esploratore dell’anima” (inaugurazione venerdì 7 luglio, ore 19, Magazzini Uto) a cura di Arte Nomade. Gianfranco Borgani, responsabile di quest’ultimo progetto con Maurizio Serafini, ha annunciato l’imminente uscita di un libro antologico che raccoglie articoli scritti da Tucci dagli anni Venti agli anni Settanta, e ha invitato l’amministrazione comunale ad aprire in città un luogo dedicato a questi illustri personaggi, che possa raccontare a tutti, maceratesi e non, il giacimento culturale e umano che rappresentano.
Continuano come da tradizione gli Aperitivi Culturali curati da Cinzia Maroni agli Antichi Forni alle 12 nei giorni degli spettacoli dal 20 luglio al 13 agosto, con giornalisti, filosofi, musicologi, storici, artisti, e un programma che quest’anno spazia anche su tematiche non strettamente musicali come pittura, teatro, culture di altri Paesi (il programma completo verrà presentato in dettaglio più avanti). Sempre nei giorni delle opere, alle 17, tornano i Fiori musicali nel parco di Villa Cozza, curati da Cesarina Compagnoni.
Tra le novità, gli appuntamenti del lunedì, solitamente riservati al “riposo settimanale”. Sono i tre incontri dal titolo “Da Oriente a Occidente: viaggio tra mente, corpo e spirito” organizzati da Life Strategies (ramo dell’azienda maceratese Performance Strategies operante a livello internazionale) che si occupa di formazione per la crescita personale con i più illustri scienziati, filosofi e psicologi provenienti da tutto il mondo. Nel cortile di Palazzo Buonaccorsi, alle 21, intervengono il 24 luglio Igor Sibaldi (“Dove si nasconde la lampada di Aladino”), il 31 luglio Filippo Ongaro (“La scienza occidentale scopre l’Oriente”) e il 7 agosto Giulio Cesare Giacobbe (“La via orientale alla serenità”).
Anche il martedì le attività si svolgono a Palazzo Buonaccorsi, con i laboratori per bambini alle 18 e tre serate dedicate al viaggio e alla narrazione intitolate “Suoni e parole verso oriente”: “Senza guida” con le narrazioni di Maurizio Serafini sulle musiche di David Cervigni (25 luglio, in collaborazione con Arte Nomade); “Profumi d’Oriente” e “Novelle di Shahrazäd”, melologo dalle “Mille e una notte” con Gianluca Gentili e David Quintili (1 agosto, realizzato con Orchestra Sistema e Associazione Nuova Musica); “OrientAbbas” recital dedicato alla poesia persiana, da Rumi a Kiarostami con le musiche di Giovanni Seneca e le letture di Cosimo Damiano Damato (8 agosto, con Adriatico Mediterraneo Festival). A seguire “Oriento” presentato da Ermitage visual and performing art’s, installazioni coreografiche ideate e create da Paolo Londi, e visita alla Sala dell’Eneide.
Di mercoledì, come s’è detto, debutta Shi, con scene e costumi degli allievi dell’Accademia di Belle arti di Macerata, che da ottobre stanno lavorando a pieno ritmo all’allestimento dell’opera di Carlo Boccadoro ispirata alla vita di padre Matteo Ricci, sotto la supervisione della librettista Cecilia Ligorio e la guida della direttrice Paola Taddei, che sottolinea come non sia “un’attività didattica ma professionale”.
Giovedì immersi nelle atmosfere orientali grazie anche alla collaborazione dell’Istituto Confucio di Macerata, diretto da Giorgio Trentin. Il 20 luglio, alle 18 agli Antichi Forni, conversazione su “L’Opera fra Oriente e Occidente: Sun Tao (docente di Cultura della Cina e di Estetica comparata del Dipartimento di studi sull’Opera cinese della Facoltà di scambi culturali internazionali dell’Università di Pechino) e Alberto Mattioli (“La Stampa”) dialogano sui topoi dell’opera cinese e del melodramma italiano.
Il 27 luglio anteprima giovani dell’Aida di Micheli (che andrà in scena il prossimo ottobre a Bologna) e il 3 agosto, a partire dalle 20, la Notte dell’Opera, organizzata in collaborazione con il comune di Macerata, l’Istituto Confucio e la Confcommercio Marche Centrali, insieme alle associazioni culturali e dei commercianti maceratesi. La città, invasa da scenografie, allestimenti (curati dall’Accademia) e spettacoli con tematica orientale, cambierà volto fra lanterne, draghi e cantanti d’opera cinesi. Il 10 agosto infine, un canto per la terra marchigiana martoriata dal sisma, “Lo Sferisterio per i Sibilini. Dal tramonto all’alba: maratona notturna in musica e parole”: a Visso, Muccia, Pievetorina e Pievebovigliana e altre località, reading e concerti di musica da camera all’aperto con coperte e sacchi a pelo.
Un’altra novità è quella dei Concerti in Cantina, realizzati in collaborazione con l’istituto Marchigiano di tutela vini, che festeggia quest’anno i 50 anni di due grandi Doc marchigiane, il Verdicchio di Matelica e il Rosso Conero. In location cariche di fascino si esibiranno giovani musicisti del territorio: il 29 luglio nell’azienda agricola Moroder a Montacuto; il 30 luglio nella country house Salomone a Matelica; il 5 agosto nella Cantina Bisci di Matelica; il 6 agosto, nella Fattoria Le Terrazze di Numana; il 12 agosto nelle Cantine La Muròla di Urbisaglia; il 13 agosto a Villa Forano di Appignano. Organizzato in collaborazione con IMT anche il concerto di Stefano Bollani allo Sferisterio che il 23 luglio chiude il primo weekend del festival. Soddisfatto Antonio Centocanti dell’Imt: “l’Oriente è una nuova frontiera anche per il mondo del vino, ed è una grande scommessa perché il vino è cultura e non è facile comunicare con una cultura così diversa.”
Tra le riconferme del 2017 i percorsi tattili a cura di Elena Di Giovanni e Unimc. Saranno tre in totale, aperti a bambini e adulti, sempre in collaborazione con il museo Tattile Statale Omero, con visite dietro le quinte per scoprire scenografie, costumi e strumenti musicali (28, 29 e 30 luglio). Negli stessi giorni le opere potranno essere seguite da ipovedenti e non vedenti grazie a un servizio di audio descrizione, previsto anche per l’opera Shi al Lauro Rossi nella data del 2 agosto. Novità di quest’anno saranno i sovratitoli in due lingue, italiano e anche inglese.
Il Festival Off, dichiara il soprintendente Messi, testimonia il “coinvolgimento ampio e profondo del territorio”, ma il fatto che sia a costo zero (perché non c’è flusso diretto di finanziamento per questi eventi) non significa che sia a impegno zero. “Anzi – ribadisce – c’è il coinvolgimento di tutta la struttura con un impatto fortissimo”. “Il Festival Off nell’anno della ricostruzione – conferma Stefania Monteverde – è un grosso investimento di tutto il territorio, dalle montagne al mare, ed è un motore essenziale per ripartire”.
Intanto questa mattina il presidente della Regione Ceriscioli, intervenuto a Macerata all’inaugurazione del nuovo Pronto soccorso (leggi l’articolo), avrebbe confermato l’invio della lettera di endorsement per la candidatura di Macerata a Capitale italiana della cultura. “Una mission abbastanza impossible” la definisce il sindaco “ma che deve appartenere a tutti i maceratesi”.



