Diserta lezioni ed esami,
assolta prof di Unimc
MACERATA - Cristina Curtolo era imputata per truffa e turbamento di pubblico servizio
Prof di Unimc sotto accusa per aver disertato lezioni e sessioni di esame: il giudice la assolve dalle accuse di truffa e di turbamento di pubblico servizio. Imputata al tribunale di Macerata, la docente Cristina Curtolo. Nel corso del processo, che si è svolto con rito abbreviato, è stata svolta una perizia psichiatrica che ha accertato un vizio parziale di mente. L’accusa contestava alla professoressa di aver percepito circa 8mila euro in maniera indebita. Infatti, secondo le indagini, Curtolo avrebbe dovuto comunicare all’università di Macerata, che in quel periodo si trovava agli arresti domiciliari, in seguito ad una vicenda relativa ad un arresto, che risale al febbraio del 2011, avvenuto a Bassano del Grappa (dove la donna risiede) per lesioni plurime, resistenza e violenza a pubblico ufficiale per avere ferito più persone con un coltello. Per quei fatti, comunque, il tribunale veneto emise una sentenza di non doversi procedere in seguito ad una perizia psichiatrica. Sempre secondo l’accusa, Curtolo avrebbe solamente mandato dei comunicati che ne attestavano la malattia e in questo modo aveva continuato a percepire lo stipendio – non sarebbe invece stato così se si fosse saputo che era ai domiciliari –. La procura contesta inoltre il turbamento di pubblico servizio perché Curtolo non si sarebbe presentata a tre sessioni di esame: la prima nell’agosto del 2011, la seconda nel maggio del 2012 e la terza il 24 giugno del 2013. Con gli studenti che furono costretti ad attendere invano l’arrivo della loro insegnante. Il pm Enrico Riccioni ha chiesto la condanna a 8 mesi per la docente. Il giudice Domenico Potetti l’ha invece assolta dall’accusa di truffa «perché il fatto non costituisce reato» e turbamento di pubblico servizio «perché il fatto non sussiste». L’università era parte civile al processo, assistita dall’avvocato Giorgio Pasqualetti.
(Gian. Gin.)
