Show in cielo,
arrivano le frecce tricolori
Sabato prove generali, domenica air show nei cieli di Civitanova con la pattuglia dell'aeronautica alle prese con figure ed esibizioni. Sul lungomare Piermanni villaggio turistico con 200 espositori
di Laura Boccanera
(foto Federico De Marco)
Le lunghe scie verdi bianche e rosse coloreranno il cielo di Civitanova. Preparativi in corso per l’Air show delle frecce tricolore che sabato e domenica saranno protagoniste in città. Per la prima volta Civitanova ospita la prestigiosa esibizione della pluripremiata pattuglia acrobatica nazionale. L’evento, organizzato da Aero club Italia, Aeronautica militare e Comune di Civitanova, è arricchito da diverse altre iniziative, realizzate in collaborazione con Ascomindustria e Istituto Italiano Fernando Santi di Fermo. La manifestazione ha come teatro la zona del litorale sud (corsia est isola pedonale) e inizierà sabato 27 maggio, alle ore 15,00, con l’apertura del villaggio turistico ed enogastronomico. Alle ore 16,45, seguiranno le prove generali e alle ore 21,30 si svolgerà l’esibizione di boxe interregionale. Domenica 28 maggio, alle ore 10, riaprirà il villaggio turistico ed enogastronomico e alle ore 16,45 circa inizierà l’esibizione dell’Air show frecce tricolori che decolleranno da Falconara per deliziare gli occhi degli spettatori per 24 minuti di figure spettacolari nel cielo sopra il mare. Per chi vorrà vedere ancora più da vicino come è fatto un veivolo dell’aeronautica e parlare con i piloti, nel piazzale dello stadio ci sarà anche una mostra statica dell’elicottero (HH 139) dalle 11,00 alle 14,30. E ancora un incontro con 600 studenti delle scuole al palazzetto dello sport, esibizioni idrovolanti, e salvataggio in mare.
Le Frecce tricolori, costituente il 313º Gruppo Addestramento Acrobatico, sono la pattuglia acrobatica nazionale (PAN) dell’Aereonautica Militare Italiana e con dieci aerei, di cui nove in formazione e uno solista, costituiscono la pattuglia acrobatica più numerosa e famosa al mondo per le emozionanti e spettacolari acrobazie aeree eseguite. Si esibiranno gli aerei ultraleggeri dell’Aeroclub Aquila del fermano, l’elicottero Sar HH139 del 15° stormo A.M.I, i paracadutisti della fly zone Fermo, gli aerei idrovolanti leggeri, la pattuglia bleu voltige, l’ATR42 della guardia costiera e la pattuglia acrobatica nazionale. «Dal tricolore della Lube a quello dell’aeronautica – ha commentato l’assessore alla cultura e turismo Giulio Silenzi – ospitiamo un appuntamento bello ed emozionante, per Civitanova sarà uno spettacolo intenso». Questa mattina la presentazione dell’evento alla presenza del presidente del Consiglio comunale Daniele Maria Angelini, dell’organizzatore Cesare De Rossi e del generale in pensione Orazio De Minicis, di Luigi Marangoni Areoclub Fermo e del tenente colonnello Gianni Minnucci (comandante centro formazione Aviation English). «Grande onore per Civitanova ospitare l’evento – ha detto Angelini – i cittadini hanno grande ammirazione e affetto per gli aviatori che poi partecipano a missioni di soccorso, di pace, di sicurezza. Ringraziamo l’Aeronautica per l’apporto gratuito, l’aero club Aquila del Fermano e l’Arma aeronautica Civitanova Marche e l’istituto Fernando Santi».


Dal tricolore della Lube ( squadra completamente non civitanovese che si è accasata e dove può giocare solo lei insieme ai cugini di interessi che gravano sul Palaseuroforum, nome con qui tranquillamente si poteva chiamare la squadra potentina visti gli stretti affetti con l’euro, non quello monetario ma quello che da il nome non certo gratuitamente al Palas e che mi lascia pensare ad un accordo ben preciso tra le parti, sennò la seconda squadra con diritto di gioco poteva essere il ” Marinaio Country Club Mazzolina e Busbane volley ” o la squadra femminile del ” Basta un tetto e che non piova, Center Tefulminesse volley Citano ” ), alle Frecce tricolori e anche agli spaghetti basilico, pomodoro e parmigiano, altro esempio di tricolore tutto italico. Silenzi che paragone degno della tua saggezza. Sembra che sia la prima volta che Civitanova accolga l’esibizione aerea. Ah, non cominciate a dire che sarebbe bastato asfaltare qualche pezzo di strada, coprire qualche buco, inventarsi una cosa come la pulizia del sottopassaggio che urlava da anni ” Perché non mi pulite, disgraziati, venite a rompere perché due signori si avvinghiano nell’estasi d’amor nell’ascensore guardando quello che sale ma non quello che scende e rimane attaccato dove atterra. E che nessuno si azzardi a dire che sia stato Silenzi a chiamare le Frecce, fosse stato Bruce Springsteen, embeh mbeh, ma qui c’è stata una mente superiore che ha voluto ricordare con queste acrobazie che giustamente piacciono a tutti che fra poco si vota e lo si fa nel paese dei balocchi fino all’undici di giugno, poi speriamo che si giochi meno e che magari si faccia qualcosa di concreto. Vallo un po’ a sapere di chi è stata l’idea, certo di qualche illuminato, magari in un momento di estasi, improvvisamente folgorato da questo stormo di corvi con cui spesso va in catarsi e che ha riconosciuto quando la nebbia cominciava a diradarsi i tre colori della nostra bandiere, rosso bianco e verde come La Lube. Nonna diceva che chi ha più educazione la dimostra, ma adesso i tempi sono cambiate e quella da mostrare è la genialità accompagnata dalla gratuità dell’evento che al comune difficilmente costerà meno di 50.000 euro, naturalmente gratuite (altro colpo di supremo misticismo che solo con la presenza dell’altissimo e non del bassissimo che sappiamo tutti chi è, ti può innalzare fino a diventare il quarto colore, magari il giallo che il Pd vorrebbe promuovere a colore nazionale dopo che ha rappresentato per secoli il fallimento a differenza magari del rosso che rappresenta anche la passione e il sangue vampirizzato dai canini dei nostri amministratori che dicono che viviamo in una “ Wonderfull Life “ dove secondo lo spirito di Silenzi ( il cervello è da ammò che si è atrofizzato ) a Civitanova si parla poco di droga perché sono i ricchi a farne uso. Sai Silenzi, ci sono anche parecchi disgraziati che la usano, magari non sarà “ una signora “ come la cocaina “ ma una pezzente come l’eroina od altre schifezze circolanti.