Camere di commercio:
Macerata insiste per due

La riunione di oggi pomeriggio con l’assessore regionale Manuela Bora che ha illustrato i vantaggi di un solo Ente camerale. Solo la Coldiretti si è dichiarata d’accordo. Contrari Confindustria, Cna, Settore pesca e Cisl

- caricamento letture
ass-bora

Manuela Bora

 

L’incontro svoltosi oggi pomeriggio alla Camera di commercio di Macerata tra il consiglio camerale e l’assessore regionale alle attività produttive, Manuela Bora, non ha sciolto i “nodi” che ci si era prefissi di sciogliere in merito alla creazione nelle Marche di una sola Camera di commercio o di due Enti camerali. L’assessore regionale ha giocato molto bene le sue carte a favore di una sola Camera, come vuole la Regione, presentando tutti i vantaggi possibili dall’unificazione di tutti e cinque gli Enti camerali. Partendo dal Registro unico regionale delle imprese, coincidente con la circoscrizione del Tribunale delle imprese, dal Registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro, dal sostegno alla competitività delle imprese e dei territori, dalla valorizzazione del patrimonio culturale e dalla digitalizzazione delle imprese, ha proseguito sostenendo i possibili vantaggi per l’internazionalizzazione (che prevede forme di organizzazione delle funzioni su base interregionale cioè Marche, Umbria e Toscana), per il turismo collaborando con la Regione per il marchio di qualità delle strutture ricettive “Ospitalità italiana”, per il supporto al placement e all’orientamento al lavoro e alle professioni, per la qualificazione aziendale e dei prodotti.
L’assessore ha anche sottolineato che è all’esame del Ministero dello sviluppo economico la possibilità di un aumento del diritto annuale delle Camere di commercio nella misura del 20% per programmi degli Enti camerali condivisi con le Regioni. Ha poi ricordato gli ambiti di interesse comune tra le Camere e la Regione e cioè lo sviluppo della macro regione Adriatico-Jonica, la diffusione dei bandi di sostegno alle Piccole e medie imprese per i finanziamenti comunitari, le azioni di tutela dei consumatori.

premiazione_fedeltà-al-lavoro-6-450x318

Il presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi

Tutto questo però tenendo in considerazione la regia e le prerogative regionali in tema di sviluppo economico e il rapporto di sussidiarietà delle Camere nei confronti del sistema economico marchigiano. Molto breve anche se incisivo l’intervento del presidente della Camera di commercio di Macerata, Giuliano Bianchi, il quale ha subito sottolineato, a dimostrazione della maggiore virtuosità delle Marche sud che mentre le due Camere di commercio di Pesaro e Ancona hanno 150 dipendenti, le tre Camere di commercio di Macerata, Fermo e Ascoli ne hanno soltanto 105. Esprimendo quindi preoccupazione per i possibili “esuberi”. L’assessore regionale Bora ha replicato che nelle Marche non si prevedono tagli al personale delle Camere di commercio perché eventualmente ci saranno trasferimenti ad altri Enti pubblici. Ma il presidente non ha mancato di sottolineare che però c’è il rischio di trasferimenti del personale da Macerata ad Ancona o a Pesaro. Bianchi ha proseguito mettendo in evidenza che le tre Camere di commercio di Macerata, Fermo e Ascoli, rimanendo unite potranno concentrare tutto le loro risorse sulle zone terremotate per rilanciare la ripresa economia. Un solo Ente camerale potrebbe avere anche maggiore autorevolezza ma le risorse disponibili potrebbero avere altri obiettivi perché è inevitabile che ciò avvenga mano a mano che il centro decisionale si allontana dal territorio, dalle aziende, degli interessi della gente. Si è poi passati agli interventi dei consiglieri camerali in rappresentanza di alcune categorie economiche della provincia. Così la Coldiretti si è pronunciata in favore di un solo Ente camerale mentre Confindustria, Cna, settore pesca e Cisl si sono battuti per due Camere di commercio. A quel punto si è compreso che la maggioranza era per due Enti per cui la seduta è stata sospesa. A questo punto la prospettiva è che possa decidere d‘autorità Unioncamere. Uscendo dalla riunione non pochi sono stati i commenti negativi specie per quanto riguarda l’internazionalizzazione da fare insieme a Umbria e Toscana (con le Marche che resterebbero un gradino indietro) e in particolare in merito alla “regia regionale” in merito allo sviluppo economico con la funzione di “sussidiarietà” degli Enti camerali.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X