Ammanettata da finto poliziotto,
ma la rapina sfuma
SAN SEVERINO - Due persone sono finite sotto accusa al tribunale di Macerata. La donna in casa non aveva nulla da rubare. Oggi l'udienza davanti al gup è stata rinviata
Fingendosi un poliziotto, un uomo, insieme ad un complice, sarebbero riusciti ad entrare in casa di una donna e dopo averla ammanettata avrebbero cercato di rapinarla. A denunciare i fatti, che hanno portato sotto accusa davanti al gup del tribunale di Macerata due persone, una donna brasiliana. È nella sua casa, a San Severino, che nella notte del 27 febbraio del 2013 si erano presentati due uomini. Uno di questi avrebbe detto alla donna di essere un agente di polizia. Una volta entrati, il finto poliziotto aveva ammanettato la donna. Mentre lei cercava di divincolarsi questi le chiedevano dove tenesse l’oro e i soldi. Lei aveva detto di non avere nulla di ciò in casa. La donna ha raccontato inoltre che uno di loro l’aveva afferrata per il collo e che l’avrebbe insultata. Intanto il complice si sarebbe messo a rovistare in giro per la casa, senza trovare nulla. E così alla fine se n’erano andati a mani vuote. Per quei fatti sono finiti sotto accusa, davanti al gup del tribunale di Macerata, il 44enne Massimiliano Coppari, residente a San Severino, e il 56enne Nicola Spinelli, residente a Giulianova. Oggi l’udienza è stata rinviata per il sisma. Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Giuliano Giordani e Claudio Cegna. La donna si è costituita parte civile, assistita dall’avvocato Emanuele Senesi.
(Gian. Gin.)
