Rally Adriatico,
cinquina per Scandola-D’Amore
CINGOLI - La 24esima edizione della gara sugli sterrati del Balcone delle Marche e dintorni ha visto trionfare per il quinto anno consecutivo il team a bordo della Skoda Fabia R5 ufficiale

La Skoda del team vincitore del Rally Adriatico, Scandola-D’Amore
Rally Adriatico, continua il dominio Scandola-D’Amore. La 24esima edizione della gara sugli sterrati di Cingoli e dintorni, per il quinto anno consecutivo, è stata dominata dal veronese Umberto Scandola e dal navigatore Guido D’Amore, a bordo della Skoda Fabia R5 ufficiale. La gara, organizzata da Prs group, è stata valevole per il quarto appuntamento del Campionato italiano rally e la seconda tappa del Rally terra. Scandola ha preso in mano la situazione dai primi chilometri della prima tappa, un attacco deciso, esente da errori, che non ha lasciato spazio ad iniziative di alcuno, conferma del particolare feeling che il driver veronese ha con le arterie sterrate del Balcone delle Marche. Alle spalle del vincitore (che ha siglato il miglior riscontro cronometrico in 12 prove sulle 15 disponibili) si è scatenata una vera e propria bagarre, con diversi avvicendamenti per i restanti due gradini del podio. Alla fine l’hanno spuntata Campedelli-Ometto, secondi assoluti con una Ford Fiesta R5. Il driver cesenate ed il copilota vicentino, che ieri avevano concluso terzi, stamane hanno operato il sorpasso sul nove volte Campione d’Italia Paolo Andreucci, con Anna Andreussi (ieri secondi), già dalla prima occasione cronometrata, riuscendo poi a contenere gli attacchi operati dal pluricampione sulla Peugeot 208 T16 R5 ufficiale. Una gara, quella del pilota lucchese, che ha finito quindi terzo, condizionata certamente dal fatto di partire, ieri, per primo sulle strade oltre che da qualche errore, problemi ai quali ha comunque risposto con fermezza. Il pilota di Castelnuovo Garfagnana ha consolidato il primato in classifica provvisoria (37,50 punti) su Scandola (31,50 punti), avvicinato da Campedelli (31 punti). Quarta posizione di grande effetto per i veneti Marchioro-Marchetti, con una Peugeot 208 T16 R5. Sono anche primi della classifica riservata al Campionato Italiano Rally Terra, al termine di un’accesa e spettacolare bagarre con i modenesi Dalmazzini-Albertini (Ford Fiesta R5), quinti alla fine, avendo animato non poco la seconda tappa, a conferma del grande valore della filiera “verde” dei piloti nazionali. I due sono stati costantemente vicini ed il loro dualismo oggi (Marchioro ha vinto di soli 8”8 sul rivale) li ha allontanati dal resto della concorrenza. Con questa performance Marchioro è passato al comando della classifica provvisoria del tricolore terra.
Tra le vetture a due ruote motrici i migliori sono stati i lombardi De Tommaso-Ferrara (anche primo “junior”), vincitori del Trofeo Peugeot Competition, mentre il Suzuki Rally Trophy è andato ai veronesi Strabello-Scardoni. Il “Trofeo Andrea Dini”, istituito in ricordo del giovane motocrossista prematuramente scomparso poco tempo fa a seguito ad un incidente in gara, ha premiato il teramano Alfredo “Dedo” De Dominicis, in coppia con Inglesi, su una Skoda Fabia R5, per aver siglato il miglior tempo assoluto, ieri, sulla PS 9 di Cingoli (che ha visto interessato, nella parte finale, il crossdromo Tittoni). Nella gara Regionale vittoria per la Renault Twingo R2 dei toscani Matteuzzi-Piazzini, passati al comando dalla seconda prova speciale. Seconda piazza per Balletti-Balletti (Mitsubishi Lancer Evo IX Gr. N) e terzi Succi-Guzzi, estremamente spettacolari con la loro BMW M3.
CLASSIFICA FINALE: 1. Scandola-D’Amore (Skoda Fabia R5) in 1h07’30”8; 2. Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) a 26”5; 3. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) a 41”4; 4. Marchioro-Marchetti (Peugeot 208 T16 R5) a 1’37”6; 5. Dalmazzini-Albertini (Ford Fiesta R5) a 1’46”4; 6. Ricci-Biordi (Ford Fiesta R5) a 2’02”9; 7. Nucita-Vozzo (Skoda Fabia S2000) a 2’06”3; 8. Ceccoli-Capolongo (Ford Fiesta R5) a 2’09”8; 9. Bresolin-Pollet (Peugeot 208 T16 R5 R5) a 2’11”4; 10. “Dedo”-Inglesi (Skoda Fabia R5) a 2’21”3.