Ricostruzione lenta,
“sindaci dimettiamoci”

SISMA - Il primo cittadino di Caldarola chiede una dimostrazione forte da parte delle amministrazioni del cratere: "Consegnamo le fasce tricolori in prefettura, la situazione è avvilente. Ceriscioli deve rendersi conto che non è più il sindaco di Pesaro"
- caricamento letture

consiglio-comunale-comune-tolentino-foto-ap-47-450x300

Luca Maria Giuseppetti, sindaco di Caldarola

 

di Federica Nardi

“Ho chiesto agli altri sindaci di consegnare le fasce al prefetto così magari si accorgono che esistiamo”. Così il primo cittadino di Caldarola Luca Maria Giuseppetti che aggiunge: “La situazione è avvilente”. Il suo è uno dei comuni più colpiti dal sisma, con 1400 persone sfollate, la scuola distrutta e la via principale impercorribile in attesa dei lavori. Luca Ceriscioli deve capire che è diventato presidente della Regione e che non è più il sindaco di Pesaro – aggiunge -. Ho invitato diverse volte lui e anche il commissario alla Ricostruzione Vasco Errani, non si vedono da tempo dalle mie parti. Se non vengono a vedere non si rendono conto. Da fuori sembra ci sia solo qualche danno ma dentro c’è la distruzione. Abbiamo perso un patrimonio immenso, bellezze che da altre parti si sognano. Dove vogliamo andare con questa lentezza?”. Esempio su tutti la scuola inagibile, che ora è il Comune a dover abbattere: “Noi la buttiamo giù e poi le macerie che fanno, restano là?”. E poi il problema della via che attraversa il centro, chiusa da ottobre: “Sono 800 metri fondamentali e ora è venuto fuori che possono riaprirne solo 200 e che gli altri li sistemeranno dopo. Se continuiamo così le persone non torneranno più dalla costa. Io dico ai veri sindaci dei veri comuni terremotati che c’è da portare le fasce e dare le dimissioni. Errani ha detto che siamo soggetti attuatori, ma di cosa? Le casette dovevano essere fatte prima ma le ordina la Protezione civile”. Giuseppetti ieri è stato a Firenze per l’inaugurazione della mostra intitolata “Facciamo presto” agli Uffizi che vede esposte anche opere recuperate a Caldarola: “Il titolo è significativo – aggiunge Giuseppetti -. Bisognerebbe aggiungere: fate più presto e metterci un bel punto interrogativo finale”.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X