Caldarola, “Hanno tolto i pompieri
ma metà del comune è zona rossa”

SISMA - Il sindaco Luca Maria Giuseppetti lamenta: "I vigili del fuoco permettevano alle persone di recuperare i beni nelle loro case". Poi sui ritardi: "Doveva essere fatta una bretella, la aspettiamo da novembre"

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Il sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti

 

Via i vigili del fuoco da Caldarola, ma il sindaco Luca Maria Giuseppetti non ci sta: “Abbiamo il 70 percento delle case danneggiate, metà del paese zona rossa e ci tolgono la postazione dei due vigili del fuoco che fino a oggi permettevano alle persone rimaste fuori casa di andare a recuperare i beni o entrare in zona rossa senza rischiare la vita”. Il suo è uno dei comuni del Maceratese più colpito dal sisma. Tra le accuse di Giuseppetti “ritardi e confusione nella gestione delle fasi dopo l’emergenza. I comuni del cratere non sono tutti uguali ma dove si decide non lo vogliono capire. Aspettiamo da novembre la realizzazione di una bretella viaria, la scuola doveva essere abbattuta dall’esercito per ricostruirne una nuova, e invece le procedure sono cambiate in corsa: ora dobbiamo fare noi una gara per la demolizione”. E le 114 casette ordinate per riavvicinare gli sfollati alla città “sono di là da venire”, dice il sindaco.

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La scuola inagibile

 


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