Quando si dice «teatro di qualità»

POTENZA PICENA - "Venus" spettacolo di gran classe al Mugellini

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Davide Giovagnetti e Patrizia Giacchetti in Venus

 

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di Walter Cortella

(foto di Federica Vinci)

La lunga stagione di prosa del «Mugellini» di Potenza Picena è ormai in vista dello striscione dell’ultimo chilometro. Dopo dieci spettacoli di vario genere, dal teatro per ragazzi, a quello in vernacolo, dal cabaret al teatro comico, dalla commedia brillante a quella drammatica, accolti sempre con favore dal pubblico, ecco approdare nel grazioso teatro potentino la Compagnia “Teatro  Drao-Teatro Tre”, sicuramente una delle più apprezzate della nostra regione, nata dalla collaborazione ormai pluriennale di due formazioni storiche della città di Ancona, che da sempre hanno al loro attivo produzioni ad alto contenuto artistico. Ricordo di aver assistito, molti anni fa, ad alcuni loro spettacoli, apprezzati per raffinatezza e accuratezza. Ricchi di interessanti soluzioni registiche, di costumi fantasiosi e di coinvolgenti giochi di luci, hanno ottenuto significativi  riconoscimenti in importanti rassegne e festival nazionali. Due titoli per tutti nel loro carnet: “Il circo di carta” e “La giostra di Else” che occupano un posto di prestigio nel vasto repertorio storico del teatro amatoriale marchigiano. A distanza di tempo, li ritrovo impegnati in una pièce coinvolgente e ricca di colpi di scena, “Venus”, ispirata al celebre film “Venere in pelliccia”, apparso sul grande schermo sul finire del 2013, per la regia di Roman Polanski.

venus-2-400x325La trasposizione teatrale andata in scena al «Mugellini» è firmata da Davide Giovagnetti, regista con un bagaglio professionale di tutto riguardo e dotato di grande e fervida fantasia che gli consente di centrare ogni volta il bersaglio del successo. “Venus” è un’opera sofisticata, particolare per la sua complessa costruzione, addirittura difficile. Non è un testo d’evasione, anzi richiede grande concentrazione da parte dello spettatore. È dunque un lavoro di nicchia, adatto ad un pubblico attento e raffinato, capace di apprezzare un teatro di qualità. La vicenda si svolge all’interno di un teatro parigino dove Thomas, il regista di uno spettacolo in corso di allestimento, sta cercando una giovane donna che possa interpretare il ruolo di Vanda. Esso trae ispirazione da un romanzo scritto nel 1870 dal barone austriaco Leopold Von Sacher-Masoch, proprio quello che a causa delle sue perversioni ha dato origine al termine masochismo.

venus-5-279x400Dopo una stressante giornata di provini il regista si accinge a lasciare il teatro, quando improvvisamente irrompe nella sala ormai vuota e buia un’aspirante in forte ritardo. È molto decisa. Vuole a tutti i costi quella parte per la quale ritiene di essere la persona giusta. Il povero Thomas, seppure a malincuore, acconsente e le concede una chance nella vana speranza di potersene liberare in breve. Ma già dalle prime battute si rende conto che la ragazza, che per un caso strano della vita si chiama anche lei Vanda, è proprio l’interprete che ha vanamente cercato per tutto il giorno. La ragazza sembra fatta apposta per prendere il ruolo della protagonista. Conosce in dettaglio il copione, anzi in più di un’occasione contesta le scelte del regista con sensate argomentazioni, non solo, ma nei momenti di impasse gli suggerisce addirittura nuove e più azzeccate soluzioni. In breve tra i due si stabilisce una potente intesa.

venus-4-287x400Le scene si susseguono a ritmo serrato, mentre il tempo scorre velocemente. Frequenti sono i contrasti tra i due, ma la ragazza mette in mostra una grinta sempre più decisa. Il fil rouge che li lega a volte si intreccia pericolosamente, i ruoli interpersonali e teatrali si ribaltano. È un continuo e febbrile out-in il loro che li porta a repentini e violenti scambi di posizione. Il regista è sempre più soggiogato dalla prorompente personalità di Vanda e man mano che il provino procede in un crescendo di emozioni, l’attrazione di Thomas per Vanda si trasforma in ossessione fino a diventarne completamente schiavo. Una grande interpretazione quella fornita da Davide Giovagnetti e Patrizia Giacchetti, di quelle che ti riconciliano con il grande teatro di qualità. Lo scorso anno Venus ha ottenuto un doppio lusinghiero successo al festival nazionale di Arezzo («miglior spettacolo» e premio alla Giacchetti quale «migliore protagonista femminile») e al concorso «Fititalia», oltre alla menzione speciale al Premio Mecenate 2016.


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