Cene di pesce a scrocco:
“Metti in conto al consigliere”

PORTO RECANATI - Un giovane per diverse sere ha mangiato insieme ad altri ragazzi in un ristorante. Al momento di saldare il debito ha detto che era offerto da un amministratore, che però non ne sapeva niente

- caricamento letture
c700x420-400x240

Portata di pesce fritto (Foto d’archivio)

 

di Emanuela Addario

“Noi mangiamo, poi paga il consigliere comunale”. Singolare truffa a una ristoratrice di Porto Recanati, vittima di giovane portorecanatese che nell’ultimo mese ha consumato insieme ad un gruppo di amici numerose cene a base di pesce nel noto locale della costa. Il ragazzo, in virtù della sua conoscenza personale in ambito cittadino e sociale, ha prenotato per svariati sabati un tavolo da otto dieci persone nel locale in questione. “Poi passo in settimana per saldare. Il tempo di raccogliere i soldi” la scusa trovata con la titolare al momento di pagare le cene. La donna, basatasi sulla fiducia e la conoscenza personale, ha aspettato. La scorsa settimana il giovane ha prenotato di nuovo la tavolata. A quel punto la titolare ha chiesto il pagamento dei pasti precedenti. “Non sono a carico mio. Sono stato autorizzato da un consigliere comunale. Paga lui per l’amministrazione. Erano ospiti loro” avrebbe risposto il giovane. La ristoratrice, incredula, ha rintracciato il consigliere che, puntualmente, ha smentito qualunque invito a cena nei confronti sia del giovane che di altre persone. La donna, amareggiata, gli ha chiesto il saldo dei pregressi e l’ha accompagnato alla porta.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X