Lupa morta avvelenata,
il sindaco attacca
i cartelli di pericolo
GAGLIOLE - Dopo gli esami dell'Istituto zooprofilattico, Mauro Riccioni ha emesso un'ordinanza per chiedere ulteriori accertamenti e tutelare la popolazione
E’ morta avvelenata la lupa trovata ad Acquosi di Gagliole dieci giorni fa. A confermarlo gli esami dell’Istituto zooprofilattico, il sindaco Mauro Riccioni ha emanato un’ordinanza per fare chiarezza sull’accaduto e tutelare la popolazione. “Ho disposto accertamenti tramite la polizia locale ed una serie di azioni per indagare quanto avvenuto e poter risalire al responsabile – spiega il sindaco Riccioni – resta la preoccupazione per chi in quelle zone svolge altre attività con altri animali anche loro esposti al rischio di avvelenamento, o per i tanti anziani che vanno a raccogliere le erbe, o a fare altri attività antropiche”. Nell’ordinanza appena firmata da Riccioni si specifica che secondo gli esami dell’istituto zooprofilattico di Tolentino, la lupa è “verosimilmente morta avvelenata”.
Su questo presupposto Riccioni ha emanato l’ordinanza, chiedendo ulteriori accertamenti sulla vicenda alla polizia municipale, per risalire al responsabile dell’abbandono delle esche avvelenate. Inoltre le zone di Forca e Fonterama, interessate dai fatti, saranno “tabellate” con cartelli recanti la scritta: “Attenzione, possibile presenza di esche avvelenate”. Nell’ordinanza si dispone la bonifica della zona, da effettuare con l’ausilio di guardie zoofile e nuclei cinofili antiveleno e organi di polizia giudiziaria. La stessa ordinanza è stata inviata al prefetto Roberta Preziotti, che a suo giudizio può disporre la convocazione del tavolo di coordinamento previsto da un’apposita ordinanza ministeriale, a cui sono chiamati a partecipare il Comune di Gagliole, i carabinieri forestali, il servizio veterinario Asur, la Prefettura.

Bravissimo,mi piaci sempre di più
Bravo, Mauro. Il pericolo non è costituito dai lupi, ma dai delinquenti che li avvelenano.
Bravo Mauro!!!