La nuova Provincia:
“Una voce più forte in Regione”
Ufficio appalti, sostituito Pasquali
AREA VASTA - L'assemblea dei sindaci ha approvato all'unanimità il nuovo statuto. Il presidente Pettinari rassicura sulla Sua: "Non può essere smantellata. Il servizio va avanti". Il primo cittadino di Macerata Romano Carancini sull'ospedale unico: "Il quadro regionale ci ha reso soggetto passivo, possiamo essere luogo di pressione politica"
di Claudio Ricci
“L’ufficio appalti non si può smantellare, il servizio è stato immediatamente integrato e quindi continua”. Ci tiene a rassicurare i numerosi sindaci presenti nella sala consiliare della Provincia il presidente Antonio Pettinari durante l’assemblea chiamata oggi pomeriggio ad approvare il nuovo statuto provinciale che ottiene il via libera all’unanimità. Una partecipazione più che nutrita, segnale del ruolo riconosciuto all’ente nonostante la depauperazione delle funzioni dovuta alla “nefasta” riforma Delrio. “Una legge che si trova in disequilibrio rispetto al quadro istituzionale – ha detto il relatore Giulio Salerno direttore del dipartimento di Economia e diritto di Unimc – Aspettiamo interventi che possano stabilizzare la situazione”. In risposta alle preoccupazioni sollevate dal primo cittadino di Pollenza Luigi Monti sulle funzioni dell’Area vasta “impoverite” dalla Regione Pettinari ha fatto sapere di aver provveduto immediatamente alla sostituzione del capo ufficio appalti Matteo Pasquali dallo scorso 1 marzo in forze alla Regione dopo essere stato selezionato con un bando last minute (leggi l’articolo). A ricoprire il ruolo sarà un funzionario interno della Provincia.
Un’assemblea segnata dalla necessità di dare forza alla voce della provincia in Regione come sottolineato dal sindaco di Macerata Romano Carancini: “Quello che manca è una compattezza politica nei confronti di un quadro regionale che ha fatto di questo territorio un soggetto passivo. Questa assemblea può diventare allora luogo di pressione politica”. Centrale il pressing su sanità e ospedale unico secondo Carancini, presidente dell’assemblea di Area vasta: “Sappiamo tutti che tipo di volano potrebbero diventare alcune opere pubbliche come l’ospedale di area vasta. Occorre allora interpretare il nostro ruolo in maniera armoniosa se non compatta, altrimenti è solo un’occasione per approvare uno statuto adeguato ad alcune norme”.
Pettinari rilancia sui temi su cui farsi sentire in Regione: “Condivido pienamente il fare squadra, e dare una voce unica al territorio non solo in tema di sanità. Penso allo sviluppo, alle infrastrutture, alla cultura rafforzando anche il ruolo di alcuni organi specifici”. Istanze supportate anche da Giulio Salerno chiamato a spiegare le modifiche allo Statuto approvate dai sindaci: “Purtroppo la legge Delrio per come è stata attuata soprattutto in questa regione porta ad un accentramento forte dei poteri regionali. Si tiene conto più di intenzioni collocate all’interno dell’Ente che non dell’esistenza di reali esigenze dei territori. In questo l’assemblea è uno strumento importante per dare forza alla voce della Provincia”. L’assemblea tornerà a riunirsi, salvo imprevisti, il 27 marzo.
La Regione si prende il funzionario, Provincia senza stazione appaltante



Invece di cancellarle, ne facciamo nuove…siete proprio imbarazzanti.
La sparizione della Sua comporterebbe poi anche quella della Mia e della Tua, nonché quella della Nostra, della Vostra e della Loro.