Castelraimondo, 650 palazzine inagibili
SISMA - Il sindaco Marinelli ha fatto il punto durante un'assemblea pubblica: "Dobbiamo ripensare alla nostra cittadina con occhi e soluzioni diverse"

Renzo Marinelli, sindaco di Castelraimondo
Salgono a 650 le case e strutture inagibili a Castelraimondo. Questo il bilancio dei sopralluoghi dopo i terremoti di agosto e ottobre, anche se non è definitivo. Perché su un totale di 1326 domande di sopralluogo, i controlli sono stati 994 e restano ancora 332 case da verificare. Un lavoro a tutto tondo per il Comune, che da agosto ha visto moltiplicare le richieste per l’autonoma sistemazione (da 4 famiglie alle 269 di dicembre), per una spesa complessiva di poco più di 194mila euro. Altre 47 persone hanno trovato una sistemazione nelle strutture alberghiere convenzionate, sia sulla costa che nel territorio di Castelraimondo. In prima linea anche l’Ufficio tecnico che sta riaprendo alcune vie chiuse a causa del sisma. Si può già circolare in via della Croce e via del Sottopassaggio.

Demolizioni a Castelraimondo
A condividere i dati il sindaco Renzo Marinelli, durante un’assemblea pubblica nell’oratorio della Sacra famiglia che è servita soprattutto per fare il punto della situazione. “Questo è un periodo storico decisivo per il nostro territorio – ha detto Marinelli – sarà più che mai importante, da qui in avanti, compiere scelte in un’ottica di rete territoriale e consapevoli di quello che è accaduto e delle potenzialità che nonostante tutto sappiamo esprimere e dobbiamo sfruttare. Castelraimondo è stata più fortunata rispetto a moltissimi altri comuni che oggi si trovano distrutti dalle scosse, ma questo non significa che non abbiamo avuti i nostri problemi legati al terremoto, che ci costringono oggi a ripensare alla nostra cittadina con occhi e soluzioni diverse”. Come nel caso dell’inagibilità del teatro comunale e del cine teatro Manzoni, che sono inagibili e costringono a ripensare altrove l’attività culturale della città. Mentre per il 18 giugno è già confermata la 25esima edizione dell’infiorata “Corpus domini”.