Assunzioni nella sanità:
sono 3.250 i nuovi posti

REGIONE - Tra Asur, Inrca, Ospedali riuniti di Ancona, Marche Nord sono 2700, con altri 486 nuovi contratti in itinere, Ceriscioli: "Personale, risorse e tecnologie buon punto partenza"

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Lucia Di Furia e Luca Ceriscioli

Sono 2.700 le assunzioni fatte nel 2016 nel sistema sanitario marchigiano, fra Asur, Inrca, Ospedali riuniti di Ancona, Marche Nord, con altri 486 nuovi contratti in itinere, comprese le stabilizzazioni, e 64 figure specializzate a tempo determinato per affrontare l’emergenza sisma, per un totale di 3.250 nuovi posti di lavoro nel settore, che conta più di 20 mila dipendenti. “Un rendiconto importante quello degli assunti nell’anno 2016, la maggior immissione fatta negli ultimi anni. Abbiamo dato al sistema sanitario quella quantità di personale che ci permette oggi di ripartire alla grande con i servizi. I cittadini presto si accorgeranno della differenza per l’accorciamento delle liste d’attesa, uno dei nostri obiettivi e una maggior qualità del sistema sanitario”. Così il presidente della Regione, Luca Ceriscioli che questa mattina, con la dirigente del servizio salute, Lucia Di Furia e il presidente della commissione Sanità, Fabrizio Volpini, ha rendicontato il piano assunzioni per il sistema sanitario regionale riferito al 31 dicembre 2016.

 

AssunzioniSistemaSanitarioRegle_02-400x266Nel dettaglio tra effettuate e in corso, le assunzioni all’Asur sono 1.864 e 314 in itinere (295 e 93 in Area vasta 1; 644 e 96 in Area vasta 2; 243 e 59 in Area vasta 3; 237 e 30 in Area vasta 4 e 445 e 36 in Area vasta 5). Per quanto concerne le tre Aziende ospedaliere della Regione, sono 469 gli assunti e 85 in itinere in Ospedali Riuniti di Torrette; 77 e 36 all’Inrca e 285 e 51 a Marche Nord. E altre 64 persone – ha aggiunto Lucia di Furia – sono previste per assistere i terremotati, saranno quindi prevalentemente figure di carattere psicologico adatte ai problemi aggiuntivi causati dal sisma. Le Marche regione virtuosa hanno potuto quindi procedere con questa iniezione di professionisti che dà effetti immediati quali l’incremento delle prestazioni e l’abbattimento delle liste d’attesa: “Siamo soddisfatti di questa scelta – ha aggiunto il presidente Ceriscioli – abbiamo portato il numero complessivo degli assunti superiore a quello che è il tetto che lo Stato ci dà come punto di rientro nel 2020, significa che oggi abbiamo in sanità un numero importante di persone che possono seguire la fase estremamente delicata dell’avvio della riforma, a gennaio è partito il nuovo sistema sanitario, e quindi accompagnare il cambiamento da un lato, aumentare i servizi dall’altro e rispondere a un bisogno molto forte all’interno delle strutture di avere finalmente personale giovane a disposizione sul quale puntare per il futuro”.

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