Casette provvisorie in giardino:
il Consiglio dice sì all’unanimità
ASSEMBLEA MARCHE - Approvata la risoluzione che chiede alla Giunta di attivarsi per far modificare la normativa che rende illeggittima la costruzione. Sciapichetti: "La situazione di grave criticità impone di snellire e semplificare le procedure"
Casette provvisorie in giardino, il Consiglio regionale chiede di adeguare la normativa per consentire le costruzioni ai privati. Il via libera all’unanimità dell’assemblea marchigiana a una proposta di risoluzione della Commissione Ambiente è arrivato questa mattina. Si chiede alla Giunta di attivarsi affinché venga riconosciuta ai Comuni terremotati, con una modifica della normativa statale o un provvedimento del Dipartimento della Protezione civile, la “possibilità di disciplinare l’installazione, in aree private, di manufatti temporanei e provvisori” da rimuovere una volta terminata l’emergenza. Le iniziative di localizzazione temporanea di container o casette di proprietà privata rischiano di essere illegittime in quando contrastanti con la normativa vigente, ma per la Commissione (e per l’aula che ha approvato all’unanimità) bisogna “normalizzare lo svolgimento della vita sociale delle comunità colpite da un’emergenza senza precedenti e l’installazione di manufatti temporanei e provvisori di modeste dimensioni da parte di singoli cittadini su terreni di loro proprietà potrebbe rappresentare una valida soluzione”.
“Una risoluzione proposta dalla maggioranza che anche la giunta ha sostenuto -commenta l’assessore Angelo Sciapichetti -. La giunta si farà portavoce di alcune richieste che sono arrivate dalle amministrazioni locali anche se i vincoli legislativi nazionali sono stringenti. La situazione di grave criticità causata dal sisma nelle Marche ci impone di snellire e semplificare le procedure. I decreti e le ordinanze del commissario vanno già in questa direzione, passi fondamentali per consentire ai nostri territorio colpiti dal sisma di recuperare terreno e accelerare i processi di ritorno alla normalità”.

È tardi! È tardi! È tardi!!!
Era ora! !!!
Azz… finalmente si sono svegliati dal letargo…o… dal menefreghismo…???
Ma sara verooo
Tempestività…
La distanza della politica dai bisogni concreti delle persone che non hanno più una casa e’ sconcertante! Comunque sempre meglio tardi che mai…
Sicuramente le fanno mettere x poi far pagare le varie tasse Imu tasi tari ecc…..
Non ho capito Anna si può mettere una casa in giardino x eventuale evenienza .??? Eppoi la devi togliere ??? O devi sperare in qualche scossa ogni tanto..
Bravi. Se ne sono accorti solo dopo 6 mesi che era meglio far mettere chi può delle casette di legno nella sua proprietà anzichè “deportare” tutta quella gente sulla costa. Forse vogliono mettere solamente una “toppa” al casino che hanno combinato dato che comunque le casette “dello stato” non si sa se e quando arriveranno.