Aiuta due ragazzi stranieri,
denunciata e costretta a traslocare
MACERATA - La volontaria di un'associazione che collabora con il Comune aveva accolto due ragazzi nella sua abitazione dove viveva in affitto. Ma il proprietario non era d'accordo e ha segnalato la cosa, finita sul tavolo dell'Ufficio immigrazione
di Emanuela Addario
Ospita due minorenni stranieri per dare loro una casa, volontaria di una associazione denunciata dal proprietario dell’abitazione e costretta a traslocare. Una buona azione si è ritorta contro alla donna che aveva preso in casa due minorenni extracomunitari, che tra l’altro le erano stati affidati dal comune di Macerata con cui collabora l’associazione in cui fa la volontaria. Da qualche mese viveva in un’abitazione presa in affitto da una agenzia. Per alcuni mesi tutto era andato bene. Poi aveva deciso di raccogliere la richiesta del Comune di aiutare, dando loro una casa, due ragazzi stranieri. Così li aveva accolti ma la cosa non era andata giù al proprietario. Dopo pochi giorni l’uomo si è accorto della presenza degli “intrusi” e ha presentato un esposto. La segnalazione è rimasta carta morta fintanto che la pratica non è passata all’ufficio immigrazione della questura che si è attivato, insieme alla polizia locale, ad effettuare i controlli. Una volta arrivati nell’abitazione agenti e poliziotti hanno accertato la presenza dei due piccoli “intrusi”, in realtà fatti ospitare proprio dal Comune. La donna, contemporaneamente, ha scoperto di essere stata denunciata dal proprietario. Delusa ed amareggiata, ha deciso di cambiare abitazione.

dov’è la boldrini ora
In forza di quale legge sarebbe stata costretta a traslocare? Dal proprietario? Dallo Stato? Dal Comune?
Che c’è di strano…mi sembra un epilogo ovvio…l’amareggiata vada a farla a casa sua, i contratti di affitto possono o non possono consentire di ospitare , a casa sua invece puo fare quel che vuole
@Aldo Iacobini: si è fatto ingannare da Emanuela Addario (autrice dell’articolo ndr) la quale è vero che nel titolo scrive “…costretta a traslocare”, ma è altrettanto vero che termina l’articolo “…delusa ed amareggiata, ha deciso di cambiare abitazione.”. Nell’articolo, a mio avviso, non appare il vero responsabile dell’affido e del successivo controllo che, non credo, in Italia, sia demandato ai Comuni (minorenni sia italiani che no), ma bensì a qualche organo giudiziario. L’esposto denuncia del proprietario trova fondamento in presenza di qualche reato che non appare nell’articolo. Sia il Comune che all’Associazione vengono addossate, apparentemente, responsabilità che non vi sono Insomma ancora una volta l’autore/trice dell’articolo, nel mettere in evidenza solamente una persona dedita al volontariato facendola apparire come chissà quale destinataria di ingiustizie, anziché fornire al lettore chiare situazioni di come realmente sono i fatti, ma dopotutto è proprio vero che siamo nell’era delle “fake news” (Trump, 5Stelle docet) è forse per questo che anche la redazione di CM non resiste alla tentazione di cimentarsi in questo che ormai è diventato uno sport nazional-popolare.
facciamo arrivare questo episodio alla signora BOLDRINI, vediamo cosa fa, non bastano i messaggi di solidarietà, vediamo i fatti.
Pienamente d’accordo col proprietario! Come te pare lo fai co le cose tue!
In nome del volontariato credono di poter fare tutto quello che per loro è fare del bene, anche violare la legge.
Per Fabbrizio. Non c’è dubbio. Un bravo giornalista deve sempre separare i commenti dai fatti e in particolare deve sempre sentire le versioni di tutte le parti.
Italia ridicola
Per caso per questa opera di bene la “volontaria” si prende 80-100 euro al giorno per ogni ospite?
Lo chiedo per cercare di capire quanto la “volontaria” sia effettivamente “volontaria”.
Per Palombari. In realtà occorre conoscere bene la definizione ufficiale di ‘volontario’.