Botte alla ex,
sentenza confermata in appello
MACERATA - Condannato a sei mesi anche in secondo grado un 53enne che doveva rispondere di lesioni
Aveva aggredito la ex, colpendola con calci e pugni: condanna confermata in appello per un 53enne originario di Roma e residente in provincia. I fatti che gli venivano contestati risalgono al 2010. In pieno centro storico di Macerata, in via Crescimbeni, l’uomo era andato a casa della donna con cui aveva avuto una relazione e una volta entrato, secondo quanto gli veniva contestato dall’accusa, l’aveva aggredita colpendola con calci e con pugni. Fatto questo se n’era andato. La donna quando si è ripresa ha chiamato i soccorsi e ha raccontato quello che le era successo. Sotto accusa per lesioni personali è finito l’ex fidanzato della donna. In primo grado era stato condannato a 6 mesi al tribunale di Macerata. Sentenza che è stata confermata al processo di Corte d’appello ad Ancona. L’uomo, difeso dall’avvocato Luca Froldi, dovrà anche risarcire la parte civile. Si è costituita la donna, assistita dall’avvocato Mauro Riccioni.
