Provincia green, 1,2 milioni
per la mobilità sostenibile

I FONDI approvati dal ministero dell’Ambiente sono destinati a Fiastra, Castelsantangelo, San Ginesio, Bolognola. Gli interventi dovranno essere ultimati entro il 30 giugno 2029

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Foto d’archivio

di Monia Orazi

Dalle sponde del lago di Fiastra ai boschi di Bolognola, passando per Castelsantangelo sul Nera e San Ginesio. Arrivano quasi 1,2 milioni di euro per quattro interventi destinati alla mobilità sostenibile e alla capacità del territorio di adattarsi ai cambiamenti climatici.

Le risorse fanno parte del programma “Parchi per il clima 2025”, finanziato dal ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica. Il Parco nazionale dei monti Sibillini, con il decreto del presidente nei giorni scorsi, ha preso atto del finanziamento complessivo da 2,08 milioni di euro e approvato lo schema degli accordi che dovranno ora essere sottoscritti con i Comuni attuatori.
La fetta destinata alla provincia di Macerata ammonta a 1.186.743 euro e riguarda quattro Comuni dell’entroterra.
A Fiastra sono assegnati 300mila euro per la realizzazione di una pista ciclabile e di aree di sosta attrezzate per la mobilità condivisa nelle località di San Lorenzo al Lago, Fiastra capoluogo, Fiegni e Acquacanina. A Castelsantangelo il finanziamento sale a 357.551 euro per la realizzazione di un tratto di pista ciclabile.

L’intervento economicamente più consistente, insieme a quello umbro di Preci e a quello marchigiano di Amandola, è quello previsto a San Ginesio: 400mila euro per la pista ciclabile di collegamento tra Pian di Pieca, Morichella e Rocca Colonnalta. A Bolognola, invece, sono destinati 129.192 euro per un progetto rivolto all’incremento della biodiversità e della resilienza del bosco “Macchia Tonda”.
Il provvedimento del Parco, tuttavia, non equivale all’apertura dei cantieri. Il decreto approva infatti lo schema di accordo e demanda al direttore del Parco Maria Laura Talamè la successiva formalizzazione degli accordi con i singoli Comuni.

Ed è proprio dalla firma di questi accordi che scatterà il conto alla rovescia. I Comuni avranno 50 giorni per dare formalmente avvio agli interventi, con la trasmissione al Parco della documentazione prevista: pubblicazione dei bandi per progettazione o lavori, nomina del responsabile unico del procedimento, cronoprogramma dell’intervento.
Tutti gli interventi dovranno essere ultimati entro il 30 giugno 2029, salvo eventuali proroghe che al momento non risultano previste dal ministero.


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