Sisma, Rampelli a Tolentino:
“Nomina Errani una disgrazia”
Il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera ha visitato ieri anche San Severino e Muccia: "la giunta regionale è stata inadeguata, non è possibile a sei mesi dal terremoto che non ci siano ancora risposte per gli sfollati"

L’incontro a Tolentino

Da sinistra Francesco Colosi e Fabio Rampelli
“I marchigiani oltre alla disgrazia del terremoto hanno avuto anche la disgrazia di avere un commissario per la Ricostruzione, Vasco Errani, nominato dal governo Renzi per equilibri politici e senza la necessaria competenza tecnica”. Così ha detto ieri Fabio Rampelli, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, durante la sua visita a Tolentino, San Severino e Muccia. Rampelli non ha risparmiato nemmeno il governo regionale che, dice, “dal suo presidente Luca Ceriscioli ai suoi assessori anna Casini e Angelo Sciapichetti, completamente inadeguati e inerti. La gente non ne può più di sentirsi dire che non verrà lasciata sola o che non sarà dimenticata se poi non segue alcun fatto reale. Non è possibile che dopo 6 mesi dal primo terremoto non ci siano ancora le risposte per gli sfollati negli alberghi e dei camping”.
Il coordinamento regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale ha elencato in una nota cinque punti, “a nome di tutti i marchigiani coinvolti nel disastro”, dove si chiedono certezze e programmi chiari per il rientro degli sfollati, pagamenti puntuali per le strutture ricettive, sostegno alla filiera dell’allevamento e la deroga alle leggi che non consentono a chi vuole di posizionare un prefabbricato vicino alla casa inagibile. Una soluzione che permetterebbe “di concentrare i fondi su chi non ha risorse autonome”. Per la ripresa economica del territorio, dice Fdi-An, “occorrono due provvedimenti strategici per le imprese commerciali, artigianali ed industriali dell’area del cratere: la defiscalizzazione delle tasse statali per un periodo di almeno 3 anni per attrarre investimenti esterni, creando nuova occupazione; istituire il credito garantito dallo Stato nelle banche per le aziende ed effettuare i pagamenti ordinari correnti per le utenze e l’acquisto di materiali e di nuove attrezzature”. Per concludere “non si può pensare – dice Fdi-An – che si vada oltre la primavera per il rientro degli sfollati nei comuni di residenza e di fatto si abbandonino interi centri storici, che al contrario devono rappresentare motivo di interesse storico turistico. Il sisma può costituire motivo di solidarietà turistica da parte di tanti italiani grazie all’attenzione mediatica che hanno avuto in questi mesi di gravissime difficoltà”. All’incontro di Tolentino sul tavolo del confronto insieme a Rampelli anche il presidente del consiglio comunale di Tolentino Francesco Pio Colosi, il consigliere regionale Elena Leonardi, i consiglieri comunali Massimo Belvederesi, Franco Feliziani ed Emanuele Storani, il coordinatore comunale Gianni Barboni e il coordinatore regionale Carlo Ciccioli.