Unimc, nasce “Wine lab”:
progetto europeo per il vino

MACERATA - Un milione di euro è il finanziamento per l'ateneo che nei prossimi tre anni lavorerà in sinergia con i piccoli produttori. Tante le iniziative in cantiere: maratone del vino, settimane di formazione, scambi studenteschi, concorsi in aziende. Il rettore: "Dobbiamo ripartire dal territorio per un nuovo futuro"

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Da sinistra Francesca Spigarelli, Roberto Gaudio, Alessio Cavicchi, Francesco Adornato

 

di Lucrezia Benfatto

L’università si dà al vino. Non letteralmente ma con un progetto che si incentra sui piccoli produttori del nostro territorio. Si chiama “The Wine Lab” E l’ateneo di Macerata è tra le 20 idee co-finanziate dall’Unione europea all’interno del programma “Erasmus +, alleanze della conoscenza”. Un progetto triennale, partito a gennaio, che vale un milione di euro, 140mila saranno a gestione diretta dell’ateneo maceratese. Con questo progetto un network europeo di università lavorerà con le imprese e le istituzioni per offrire nuove opportunità di innovazione al settore vitivinicolo, specialmente nelle aree marginali.

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Francesco Adornato, rettore Unimc

 “Un’iniziativa di sviluppo del territorio con grande attenzione al sociale – spiega il rettore Francesco Adornato – La scelta di aver individuato i piccoli produttori piuttosto che le grandi aziende rende questo progetto di straordinaria sensibilità. Abbinare vino a cultura per far rete partendo dal territorio per aprirsi poi a uno scenario mondiale. L’ateneo sta diventando il volano per lo sviluppo di questa terra non solo con percorsi formativi ma soprattutto di occupazione, creando nuove categorie per produrre un bene. Dobbiamo ripartire dal territorio per impaginare un nuovo importante futuro”. “Saranno diverse le attività in cui piccoli produttori, associazioni, enti locali e cittadini saranno coinvolti come eventi di formazione esperienziale – continua Alessio Cavicchi, coordinatore dell’iniziativa -, maratone del vino, settimane di formazione in mobilità, scambi studenteschi, formazione a distanza e in presenza e concorsi per studenti sul vino e sulle aziende vitivinicole“.

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Roberto Gaudio, presidente del Centro di ricerca, studi e valorizzazione per la viticoltura di montagna

The Wine Lab favorirà il dialogo e lo scambio di conoscenze, e la co-creazione di nuove soluzioni a problemi attuali oltre a formulare nuovi obiettivi di sviluppo. “Il turismo è la voce principale dell’economia – dice Roberto Gaudio, presidente del Cervim (Centro di Ricerca, Studi e Valorizzazione per la Viticoltura di Montagna) – Sono molto soddisfatto della riuscita ma è importante avere una sostenibilità futura al progetto, una volta conclusi i tre anni. Fondamentale per queste piccole realtà scambiarsi esperienze”. “L’ateneo si conferma un’eccellenza su programmazione europea. – dice Francesca Spigarelli, delegata del rettore ai rapporti con le imprese – Proiettare il nostro territorio all’internazionalizzazione è la missione di Unimc per favorire occasioni di crescita comune. In questo contesto Creahub non farà solo da luogo degli eventi ma da contenitore per stimolare talenti e arrivare a sinergie positive. Un volano di altre iniziative che si organizzeranno per guardare sempre più all’Europa”.

 

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