Confartigianato su ambulanti,
Bolkestein e Milleproroghe:
“Bando unico per tutti i comuni”

Dopo la proroga delle concessioni incertezze per gli operatori del settore

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Banchi degli ambulanti a Porto Recanati

Per dirimere i tanti dubbi e le difficoltà emerse tra gli artigiani dopo la pubblicazione del decreto legge che ha prorogato la scadenza delle concessione dei posteggi su aree pubbliche al 31 dicembre 2018, confartigianato ha organizzato degli incontri per gli ambulanti. I documenti applicativi della normativa hanno avviato le procedure per il rinnovo delle concessioni in molti comuni marchigiani. “La proroga di fine anno – spiega l’associazione in una nota – crea incertezze nell’operatività e nelle considerazioni delle diverse scadenze previste. L’accordo nazionale sul commercio ambulante,  che era stato raggiunto anche grazie al ruolo svolto dalla Regione Marche quale coordinatrice del settore Commercio alla Conferenza Unificata Stato-Regioni, era una intesa sui criteri per il rilascio ed il rinnovo delle concessioni dei posteggi per l’esercizio del commercio su aree pubbliche che riguarda  l’intero territorio nazionale e, nel rispetto dei principi dettati dalla direttiva “Bolkestein”  teneva conto nel contempo, salvaguardandole, delle peculiarità del commercio ambulante ed a tutelare comunque gli operatori. Ma come detto la previsione dell’inaspettato “Milleproroghe” ha comportato e comporta delle oggettive serie criticità inerenti e sono stati pertanto presentati una serie di emendamenti volti a correggere tale previsione. In particolare l’emendamento proposto dalle Regioni è volto a salvaguardare i positivi risultati raggiunti attraverso il lungo lavoro svolto in questi anni dalla Conferenza Unificata”.

Confartigianato ha affrontato il tema per approfondire la portata e gli effetti di tale emendamento dando indicazioni e chiarimenti alle tante imprese coinvolte. Lo ha fatto in un incontro svoltosi lo scorso 3 febbraio a cui erano stati invitati tutti i parlamentari delle Marche: “Unici intervenuti, i senatori Piergiorgio Carrescia ed Emanuele Lodolini, del Partito Democratico, che hanno condiviso le nostre osservazioni e richieste e si sono impegnati a trasmetterle ai colleghi in Senato dove si trova attualmente il provvedimento, rappresentanti e tecnici delle istituzioni locali e con gli operatori del settore interessato. Conseguentemente, nella fase successiva alla approvazione dell’atto al Senato, proporremo alla Regione Marche di intervenire con provvedimenti ad hoc, al fine di uniformare il trattamento sul territorio regionale con le seguenti azioni: chiudendo tutti i bandi emanati dai Comuni e mantenendo comunque efficaci le domande sin qui pervenute, emettendo, a distanza di almeno sei mesi (anche per dare più tempo ai titolari di rientrare in possesso delle “concessioni affittate”), un nuovo bando regionale unico per tutti i Comuni con la stessa data di scadenza della proroga (almeno al 31/12/2017), assicurando così uniformità di trattamento, di costi di procedure e tempistica, nonché di semplificazione procedurale e di costi”.


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