Gas Marca, appello bipartisan:
“niente nomine nel cda
prima delle elezioni”
CIVITANOVA - Uniti per Cambiare e Fratelli d'Italia chiedono di congelare le cariche fino all'insediamento della nuova amministrazione. Ufficializzate le dimissioni di Brandoni (Upc) da presidente della Civita.s
«Niente nomine nel cda di Gas Marca, si lascia alla prossima amministrazione la possibilità di scegliere gli organi di controllo». Uniti per cambiare con Roberto Garofolo e Ivo Costamagna hanno inoltrato al sindaco Corvatta e ai vertici Atac la richiesta di “congelare” le nomine all’interno della partecipata del comune acquisita da Estra energia. Stessa richiesta arriva anche da Fratelli d’Italia. «In considerazione dell’imminenza delle prossime elezioni amministrative per ragioni di correttezza istituzionale nonché di opportunità politica e di trasparenza – affermano Costamagna e Garofolo – chiediamo che la nomina definitiva dei nuovi componenti del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale di parte pubblica avvenga solo su indicazione della prossima amministrazione comunale e che le nomine siano procrastinate fino all’insediamento del nuovo sindaco confermando nei loro ruoli, per evidenti ragioni di continuità gestionale, le attuali persone che rivestono le cariche negli organi amministrativo e di controllo». Stessa richiesta arriva agli antipodi politici da Massimo Belvederesi di Fratelli d’Italia: «abbiamo appreso qualche giorno fa del passaggio di quote tra Gas Marca e Estra Energia , e pur continuando a non condividere la dismissione di società pubbliche su utility strategiche per la città, ci auspichiamo che la nomina del nuovo Cda sia fatta senza un colpo di mano finale da parte degli attuali vertici di Atac. Chiediamo questo perché, vogliamo che ci sia discontinuità con gli attuali amministratori e che vengano tutelati gli attuali dipendenti e che sia mantenuto il presidio di Civitanova Marche. Dagli stessi vertici di Atac ci aspettiamo che rendano pubblico cosa faranno con i soldi intascati dalla forzata dismissione». E’ di qualche giorno fa invece le dimissioni da presidente della Civita.s di Alessandro Brandoni in quota Uniti per cambiare, dimissioni annunciate dopo l’uscita di Upc dalla maggioranza (leggi l’articolo). Ancora al vertice di Atac invece l’altro referente di Upc Francesco Mantella.

Mi sembra giusta la presa di posizione. Alle prossime elezioni il clima potrebbe cambiare, quindi che non si lasci eredità che potrebbero risultare scomode come l’agente Sirio Vignoni. Tra l’altro quest’ultimo non serviva a Civitanova ma solo a Corvatta. Ottantamila euro buttati dalla finestra ed altri centosessanta mila nelle intenzioni di Corvatta. Può fare il sindaco chi butta i soldi dei civitanovesi dalla finestra per puro capriccio? Corvatta se ti vuoi comprare una Barbie o un telefonino nuovo, usa i tuoi di soldi, che non ti mancano, a differenza di chi tormenti. Ma come dice il proverbio, tutti i nodi vengono al petto e quelli tuoi e di tanti altri, chi li ” streccicherà “.