Polveri sottili, Marzetti:
“dati inattendibili dalle centraline”
Il consigliere comunale contesta i risultati dei rilevatori comunali per il monitoraggio dell'aria. In aperta campagna valori più alti che in pieno centro
Polveri sottili, Marzetti attacca le centraline di controllo installate dall’Atac: “dati non attendibili”. Il consigliere comunale di opposizione torna a parlare della concentrazione di pm10 confrontando i dati diffusi dal sistema di monitoraggio dell’aria comunale.«La conferma della inattendibilità viene da un fatto – spiega Marzetti – la centralina posizionata sulla collina dell’ ippodromo Mori, in aperta campagna, nell’ultima settimana di gennaio ha dato valori medi oscillanti tra i 18 e i 20 microgrammi, mentre le “macchinette” dell’Atac, in piazza XX Settembre, sulla rotatoria di San Marone, in via Carducci e vicino alla stazione ferroviaria, in corso Umberto, danno negli ultimi dieci giorni un valore medio oscillante tra i 2 e i 3 microgrammi. Anche il più sprovveduto capirebbe che siamo di fronte a statistiche non veritiere. Se fossi nei panni dell’assessore Cecchetti, pertanto, una domanda me la porrei, invece di dare risposte stizzose e sgarbate come ha fatto in passato. Com’è possibile che sul Monte Bianco i valori medi delle Pm10 oscillino tra i 4 e i 7-8 microgrammi, che in aperta campagna la diffusione sia di 18-20 microgrammi, mentre in un centro intasato e incontrollato, con le auto in lunga fila che stantuffano gas di scarico a getto continuo, si viaggi su 2-3 microgrammi? Se l’assessore chiedesse informazioni all’Arpam, forse capirà perché quelle rilevazioni sono false e inattendibili, le Pm10 si rilevano a uno o al massimo un metro e mezzo dal suolo e non a 4 metri. E’ doveroso che questa giunta faccia un monitoraggio serio della situazione e assuma le iniziative necessarie».

Ogni giorno accompagno il mio bisnonno, 109 anni in Corso Vittorio Emanuele come precedenti accordi presi con il suo medico curante. Mio nonno soffriva di asma e il suo respiro sembrava il sibilo di un crotalo e a volte fischiava così forte da bloccare il traffico perché gli automobilisti credevano di essere oggetto dell’attenzione di un vigile con fischietto. Dopo una polmonite doppia che l’aveva tenuto a letto per qualche mese e che aveva peggiorato un già preesistente enfisema centroacinoso associato ad una bronchite cronica presa durante la seconda guerra mondiale in Russia, dove aveva prestato servizio come capitano del Corpo di spedizione italiano in Russia nel 41. Purtroppo oltre alla salute aveva sacrificato alla Patria tutte le dita del piede sinistro che gli furono amputate in seguito ad un congelamento durante la precipitosa ritirata nella steppa , dolcemente cullato dall’inverno russo del 42. Comunque dotato di un forte fisico , nel corso degli anni ha superato diversi malanni tra cui un’ulcera perforata da tutta la grappa bevuta a colazione, l’asportazione della milza in seguito ad una caduta dall’impalcatura di una casa in costruzione e la ricostruzione dell’osso mascellare in seguito ad una parodontite. Altri piccoli disturbi dovuti all’età come acciacchi osteo-muscolari , un po’ di circolazione, un po’ di prostata e gli inevitabili cali di udito e vista. Per il resto nulla d’importante da segnalare. Comunque, per farla breve sono due mesi che accompagno l’avo e lo lascio un paio d’ore seduto su una panchina vicino il supermercato, immerso negli effluvi benefici di quell’ aria fresca, pura e tonificante, come dimostrato anche dai monitoraggi effettuati dal Comune. Bene dopo due mesi di questa cura aerosolica, non fischia e non sibila più, catarro completamente scomparso, l’enfisema è un ricordo e ha ripreso ad andare in piscina. Ha solo un po’ di tachicardia, ma dopo un’ oretta di jogging serale tra Corso Umberto, la piazza e Corso Garibaldi andata e ritorno. Ah, dimenticavo, ha ripreso dopo quarant’anni, a fumare le sue sessanta sigarette al giorno. Per informazioni su prenotazioni e cura, rivolgersi presso l’Ufficio Ambiente e Aria Pura e soprattutto Fritta presso il comune.