Senatori marchigiani:
Ceroni il più produttivo,
Camilla Fabbri la più presente
STATISTICHE – Gli otto rappresentanti delle Marche analizzati da Openpolis. Mario Morgoni (Pd) il più fedele alle indicazioni del gruppo
L’analisi svolta da Openpolis, la piattaforma web indipendente che monitora l’attività dei parlamentari, (leggi articolo sui deputati marchigiani) conferma il primo posto tra i senatori marchigiani di Remigio Ceroni di Forza Italia per indice di produttività (302,5, 50esimo assoluto). Seguono Silvana Amati (Pd) 249,8, Camilla Fabbri (Pd) 237,8, Serenella Fuksia (Misto) 219,7, Francesco Verducci (Pd) 157,6, Riccardo Nencini (Misto Psi) 123,3, Mario Morgoni (Pd) 66,5 e Maria Paola Merloni (Misto) 21,4. L’indice prende in esame il numero, la tipologia, il consenso e l’iter degli atti presentati dai parlamentari in modo da poterli confrontare tra di loro.
Il parametro delle presenze al voto mette invece al vertice Camilla Fabbri con il 94,34% (14.978 su 15.877) e subito dopo Mario Morgoni con il 93,58%. Il senatore maceratese è anche il più fedele alle indicazioni del gruppo con solo 11 voti in difformità su 14.858.
“L’indice – spiega Openpolis – analizza il lavoro di deputati e senatori in base a criteri di efficacia che aiutino a distinguere la gran massa di attività che non produce effetti da quella, poca, che invece da risultati. Non si entra mai nel merito di quanto un atto disponga, se sia buono o cattivo, ma ci si limita ad attribuire un punteggio ad ogni passaggio di iter.
Dunque più un provvedimento si approssima al suo completamento, più sarà alto il punteggio assegnato a chi presenta l’atto – primo firmatario – o ne è il relatore. Altri punti vengono attribuiti con il consenso ottenuto su un provvedimento, attraverso le firme degli altri parlamentari, e, infine, grazie ad una più assidua partecipazione del parlamentare ai lavori. L’insieme di questi parametri, messi a punto nel tempo grazie ad un confronto continuo anche con molti parlamentari, chiaramente premia la ricerca del risultato e il merito politico e scoraggia la produzione di scartoffie buone solo a intasare gli uffici. L’indice è uno strumento che ha il vantaggio della sintesi ma che tuttavia non deve essere preso come uno strumento per la misurazione esatta. Serve per analizzare e valutare la complessa realtà parlamentare, non certo per formulare giudizi. Non prende in considerazione aspetti molto importanti a cui un politico dedica tempo ed energie, come la relazione con il territorio, il confronto con gli attori sociali o la vita di partito. Si focalizza sulle attività istituzionali tracciabili e che speriamo presto con la campagna #ParlamentoCasadiVetro possano comprendere anche le commissioni e non solo le aule”.
Openpolis, deputati marchigiani: Piergiorgio Carrescia il più presente, Irene Manzi la più fedele



E’ una cosa che fa rabbia, ( per modo di dire ), che la barzelletta sull’l’assicuratore Morgoni che voleva votare per essere cacciato dal senato abbia fatto il giro di tutte le cantine dove tra un bicchiere e l’altro, si raccontano le storielle più oscene e disoneste.In pratica quest’articolo non fa che accentuare la già scarsissima opinione sul politico Morgoni sempre pronto ad ubbidire al padrone di turno.Beh, che sia segno di scarsa autostima o di pura furbizia non è dato di saperlo. Sì, possiamo intuirlo anche se con un margine di errore che potrebbe sfiorare lo 0,000001%.A lui basta che lo pagano e che gli diano la possibilità di dire:” Mandatemi a casa, il senato non serve così come non servo io “. Però, dato che c’è, perché non da l’esempio, si toglie dalla s palle la poltrona e vedrà come saranno in tanti, specialmente quelli del suo partito che viene indicato da tempo con la sigla Pd, che più che di un partito sembra l’acronimo di una bestemmia.